Ha soli 24 anni ma Ella Emhoff ha già sfilato per Collina Strada, Proenza Schouler e Balenciaga. Gli occhiali arrotondati e il mullet riccio erano già riconoscibili nel 2021, sopratutto dopo l’Inauguration Day dello stesso anno dove Kamala Harris, la vicepresidente americana, è arrivata con la sua famiglia. Ella Emhoff, infatti, è la figlia del marito di Harris, Douglas Emhoff. Ma ci sono moltissime altre cose da dire su Ella, sulla sua improbabile carriera di modella e sulla sua grande passione per il knitwear.
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Dal 2021 a oggi
Nell’ormai lontano 2021, da Balenciaga, «Emhoff si inserisce sicuramente nella proposta fluida e sui generis di Balenciaga, in maniera del tutto personale» ci faceva notare The Cut già al tempo. Il suo debutto sulle passerelle – subito dopo la firma del contratto con IMG Models – le ha permesso di farsi conoscere in questo mondo ma la sua è una carriera che va oltre alle fashion week. Ella, nel 2021, si era appena laureata alla Parsons School of Design e l’anno dopo – dopo una capsule collection con Batsheva – ha annunciato il lancio di una linea di knitwear limited edition a suo nome. Uno dei tanti talenti di Emhoff, infatti, è proprio quello di aver contribuito al ritorno di maglia e uncinetto. Infatti di lei ne avevamo già parlato qui.


Lo stile di Ella Emhoff
Lo stile di Ella Emhoff è consapevole, fluido, funky quanto basta e divertentissimo. Indimenticabile il suo cappotto Miu Miu indossato all’Inauguration Day, in pied de poule con applicazioni dorate sulla parte superiore. La sua personalità eclettica rispecchia alla perfezione il suo stile, rendendolo coloratissimo e unico nel suo genere. Insomma, una style icon sfaccetta. Di questi tempi, proprio quello di cui abbiamo bisogno.

Soft Hands Knitclub
Insomma, tre anni dopo l’Inauguration Day, Ella Emhoff sembra ancora sulla cresta dell’onda ma tutto secondo le sue regole. A ottobre scorso ha messo in piedi il Soft Hands Knitclub, un appuntamento mensile su New York volto a riunire appassionati di knitting. Un modello sicuramente da seguire che ci ricorda l’importanza dei lavori manuali e di quanto questi siano in grado di riunire e fare community.
