Design Now There’s a Barometer Designed for the Post-Truth Era
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Now There’s a Barometer Designed for the Post-Truth Era

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Anna Frattini

Now that we live in the era of post-truth—saturated with information, in a dimension where truths are diluted and lies can pass as mere opinion—someone has come up with a rather curious device. It’s called TOTEM, and it was created by a young London-based studio: Niice Studio. This object seems to arrive from a near future—or from an analog past that never existed. It isn’t something you use, but something you listen to. It doesn’t simply indicate what is true or false; instead, it invites you to perceive the atmosphere in which these statements exist.

Si tratta di un oggetto multisensoriale che fonde design, tecnologia e scultura per creare un’esperienza contemplativa sull’informazione. Non ha schermi né suoni digitali: comunica con movimenti, materiali, luci. La verità risulta quindi come qualcosa di non binario, non è una checklist da spuntare. È qualcosa che fluttua, si sposta, cambia forma a seconda del contesto, della ripetizione, del linguaggio.

Com’è fatto TOTEM di Niice Studio

Il cuore del progetto è un modulo centrale, chiamato T0 – il Centro di Controllo. Qui, l’utente può interagire con una serie di controlli analogici che non cercano di semplificare, ma di rivelare la complessità. Ci sono leve per regolare lo spettro politico, ruote per sintonizzarsi su temi differenti come cultura, scienza o economia, manopole per osservare la scala del discorso – dal sussurro locale al trend globale. E poi ci sono gli equalizzatori della verità: cinque cursori che analizzano le menzogne non per negarle, ma per capirne l’impatto, l’artefatto, la portata, la sicurezza con cui vengono dette.

Ma TOTEM non è solo un centro di controllo: è un ecosistema distribuito. C’è il Grande Capo, una presenza visiva che mostra l’intensità dei flussi di disinformazione e ne registra la storia mensile. C’è l’Orso, che dorme silenzioso ma si sveglia quando l’aria si carica di falsità, segnalando picchi significativi nel sistema. Infine c’è il Gufo, che analizza i contenuti prima che raggiungano l’utente, intercettando distorsioni e trasformandole in simboli o silenzi, rendendo la manipolazione evidente senza eliminarla.

Invece di offrire una risposta, TOTEM pone una domanda. È un oggetto rituale, quasi spirituale, che ci ricorda che la verità non è sempre una certezza, ma spesso una tensione. Una dinamica. Una responsabilità condivisa tra chi comunica e chi ascolta.

Niice Studio, con questo progetto, non costruisce un’arma contro la disinformazione, ma una lente. TOTEM non protegge, non censura, non giudica. Invita a rallentare, a osservare, a sentire. Perché prima di credere, forse, è il caso di ascoltare meglio l’aria che respiriamo.

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Written by Anna Frattini

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