Memory Palace, la mostra a tema storico di Es Devlin

Memory Palace, la mostra a tema storico di Es Devlin

Anna Cardaci · 2 mesi fa · Art

Es Devlin, un’artista e scenografa londinese, ha realizzato una installazione immersiva nominata “Memory Palace” a Pitzhanger – una galleria inglese – che esplora la prospettiva umana e il rapporto che noi abbiamo con la memoria. Coloro che visiteranno l’esibizione saranno invitati a intraprendere un percorso che va a toccare i momenti più importanti della storia e che hanno apportato cambiamenti significativi nella prospettiva umana.

Memory Palace | Collater.al 1

Memory Palace è dunque una mappa dettagliata che materializza ricordi di eventi chiave del passato. Lo spazio espositivo è grande più di 18 metri in cui sono utilizzati degli specchi di grandi dimensioni in cui l’installazione di riflettere su se stessa. Ciò crea un ambiente immersivo che permette la creazione di una prospettiva unica.

In questa mappa storica realizzata in 3D, il momento di inizio viene fatto risalire alle grotte situate nell’Africa del sud le quali contengono i primi disegni umani conosciuti sulle pareti delle grotte, andando avanti fino al 1543 e alla torre di Frombork, in Polonia, dove Coperinco ha disegnato la prima mappa eliocentrica dell’universo per poi arrivare fino al 2018 dove la Svezia è protagonista di tutti i movimenti e proteste per il clima promosse dall’attivista Greta Thunberg. In totale, gli eventi epocali presenti sono settantatré e il percorso segue un tempo molto vasto, di circa settantatré mila anni.

Nell’opera si incoraggia la collaborazione continuativa e i visitatori sono invitati a immergersi nel paesaggio e a riflettere sulla natura in continua evoluzione della storia umana e del nostro posto al suo interno. Situato nell’ex casa di uno degli architetti più influenti della Gran Bretagna, Sir John Soan, l’artista ha anche trasformato la biblioteca di questo notevole edificio, riempiendo lo spazio con libri che hanno contribuito ad ampliare l’installazione.

Memory Palace | Collater.al 1
Memory Palace, la mostra a tema storico di Es Devlin
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TVBOY ci augura Buon Natale con 3 nuovi murales

TVBOY ci augura Buon Natale con 3 nuovi murales

Giulia Guido · 2 mesi fa · Art

Santa vs Global Warming, The E-Kings e Cattelan’s Banana sono i titoli dei tre nuovi murales che sono apparsi nella notte a Milano e firmati dall’ormai celebre artista TVBOY.

Poco più di due settimane fa, lo street artist aveva animato la zona dei Navigli con un fantastico murales con Liliana Segre e Salvini e ora è tornato con 3 artwork a tema natalizio, ma sempre legati all’attualità.

Il primo, Santa vs Global Warming apparso sull’Alzaia Naviglio Grande, rappresenta Babbo Natale che manifesta contro il cambiamento climatico. Con cartello in mano, giacca aperta, bermuda, occhiali da sole e pappagallo sulla spalla è sicuramente pronto per il prossimo Global Strike for Future, un po’ meno per consegnare i regali.

Il secondo, The E-Kings in Via Ventimiglia, mostra dei Re Magi in versione 2.0. Oro, incenso e mirra non sono più cose del nostro secolo, ora tra le mani portano in dono pacchi di E-Bay, Amazon e Ali Express.

Il terzo e ultimo, intitolato Cattelan’s Banana e apparso in Via Valenza, ha come protagonista il celebre artista italiano che all’Art Basel di Miami di quest’anno ha fatto parlare di se con la sua celebre banana attaccata al muro con lo scotch. Nel murales di TVBOY – che potete scoprire nelle Instagram stories dell’artista – Cattelan ha un banco dove vende banane a 12.000 euro l’una.

Se siete amanti della street art come noi, non potevamo aspettarci regali migliori.

TVBOY ci augura Buon Natale con 3 nuovi murales
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Giulia Guido · 2 mesi fa · Art

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle. 

Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @moulayahmed2.0, @tumiturbi13, @photographer_veronicabarbato, @erre62, @giuliacannella, @giordanabnn, @giuliapacciardi, @iam.youngcoconut, @laurapasini3, @leniwyleniwiec.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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_____In love 💕❄️. #christmastime #milano

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Without My Mum, la straziante storia dei migranti

Without My Mum, la straziante storia dei migranti

Anna Cardaci · 2 mesi fa · Art

Quest’anno, in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti di Migranti – che dal 2000 si celebra il 18 dicembre – il Consiglio dei Rifugiati in collaborazione con l’associazione Famiglie Insieme, ha realizzato Young and Alone: Without My Mum, un corto in stop motion che racconta gli orrori della guerra, e dei conflitti quotidiani in cui i bambini vengono allontanati dalle loro famiglie e lasciati senza scelta, se non quella di fuggire da soli per la loro sicurezza.

Without My Mum è stato creato da Catherine Prowse – una regista di animazione in stop motion, scenografa e modellista londinese – e racconta la storia di una madre e del suo giovane figlio, il cui rapporto familiare cambia all’istante quando la situazione violenta costringe la madre a prendere una decisione devastante: rimanere a casa sua e nel suo paese mentre questo si trasforma rapidamente una zona di conflitto, o proteggere il proprio figlio e portarlo in salvo – in qualsiasi modo possibile. Nella disperazione più totale sceglie quest’ultima opzione e, anche se suo figlio trova sicurezza in Gran Bretagna e sostegno da parte di una famiglia adottiva, non vi è un lieto fine in quanto l’adolescente resta traumatizzato dalla separazione dalla madre, che spezza la prospettiva di un futuro con lei.

Questo cortometraggio fa parte della campagna Families Together – da cui è stato finanziato – per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla difficile situazione dei bambini rifugiati che non possono ricongiungersi con nessuno dei loro familiari in Gran Bretagna a causa delle regole ingiuste e assai restrittive che vigono nel paese.

Questo perché a differenza della maggior parte degli altri stati europei, che sostengono attivamente il ricongiungimento familiare dei bambini rifugiati, le regole sull’immigrazione del Regno Unito negano a loro il diritto di ricongiungersi con qualsiasi membro della famiglia che sia ancora oltreoceano. L’obiettivo è quello di trasmettere agli spettatori che il dover fuggire di casa per questi motivi è qualcosa che potrebbe potenzialmente accadere a chiunque, anche a loro.

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LeBron James nell’ultimo ed emozionante spot di Nike

LeBron James nell’ultimo ed emozionante spot di Nike

Giulia Guido · 2 mesi fa · Art

Per diventare uno dei migliori giocatori NBA della storia serve sacrifico, dedizione e costanza, ma per diventare un simbolo, l’idolo di milioni di persone serve molto di più. Per questo LeBron James ce l’ha fatta, perché ha vinto sia in campo, sia fuori dal campo e Nike non poteva non raccontarne la storia in uno dei suoi vincenti spot. 

Beginnings è il titolo del video che in poco più di un minuto non solo ripercorre le tappe della carriera del campione NBA, ma ne ripercorre la vita, a partire dalle sue umili origini a cui deve il soprannome “a kid from Akron” arrivando all’apertura della “I Promise School”, a scuola che lo stesso James ha finanziato. 

Mentre le immagini scorrono sullo schermo e le note di “Naeem” di Bon Iver risuonano in sottofondo, le parole del numero 23 dei Los Angeles Laker sono lapidarie. 

We always hear about an athlete’s humble beginnings.
They’re supposed to be stories that let you know, these people are special.
But you know what would be really special? 
If there were no more humble beginnings. 

LeBron James nell’ultimo ed emozionante spot di Nike
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