Art L’affascinante mostra di Tomas Saraceno
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L’affascinante mostra di Tomas Saraceno

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Emanuele D'Angelo
Tomas Saraceno | Collater.al 6

Dal 22 febbraio fino al 19 luglio, il Palazzo Strozzi di Firenze sarà la sede di una bellissima esposizione dei lavori di Tomas Saraceno
Il poliedrico architetto ha studiato nelle migliori università di architettura europee e solo recentemente si è trasferito stabilmente in Germania.
Adesso per lo storico palazzo di Firenze, ha creato una serie di installazioni a forma sferica sospese all’interno dell’edificio.
Strane forme capeggiano i soffitti di tutto il palazzo creando un gioco di luci e ombre e dando vita a un’atmosfera popolata da ragnatele e a un clima surreale, poco convenzionale per una mostra.

Saraceno, con i suoi lavori, riesce a cambiare totalmente il punto di vista sulla realtà e a entrare in connessione con elementi insoliti e spesso poco utilizzati come polvere, ragni o piante che pian piano diventano protagonisti delle sue installazioni.
Si tratta di un percorso immersivo e unico nel suo genere, formato dalle opere che popolano sia il cortile sia il piano nobile.   
Un’esibizione che esalta il contesto storico e simbolico di Palazzo Strozzi e di Firenze attraverso un profondo e originale dialogo immerso nel Rinascimento, che viaggia dall’uomo al centro del mondo.

“L’opera vuole anche sensibilizzare e in parte polemizzare sul complesso tema della questione ambientale, l’architetto ha infatti rilasciato la seguente dichiarazione: “le emissioni di carbonio riempiono l’aria, il particolato galleggia nei nostri polmoni, mentre le radiazioni elettromagnetiche avvolgono la terra. Tuttavia è possibile immaginare un’era diversa, l’Aerocene, caratterizzata da una sensibilità proiettata verso una nuova ecologia di comportamento.
Gli ecosistemi devono essere pensati come reti di interazione al cui interno ogni essere vivente si evolve insieme agli altri. Focalizzandoci meno sull’individualità e più sulla reciprocità, possiamo andare oltre la considerazione dei mezzi necessari per controllare l’ambiente e ipotizzare uno sviluppo condiviso del nostro quotidiano.
Lasciamo che la ragnatela ci guidi.”

La mostra a Palazzo Strozzi si fonda intorno alle carte di “aracnomanzia” di Tomas Saraceno, un insieme di trentatré carte che collegano tutte le opere presenti.
L’architetto è stato capace di trasformare l’intero storico palazzo in un percorso unico, sensoriale e sperimentale, che invita chi lo guarda a riflettere sempre più sul modo in cui viviamo.

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Scritto da Emanuele D'Angelo

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