“Le giornate finiscono tutte uguali, e i ricordi sono briciole colorate, te le ritrovi nel letto e non ti fanno dormire, perche non sai mai se assaggiarle o spazzarle via.”

Le parole di Briciole colorate, un pezzo di Dargen D’Amico, sono perfettamente calzanti con l’idea che sta dietro al progetto Dancing Colors di Fabian Oefner: costruire un ponte tra il mondo acustico e visivo.
Dargen lo fa con musica e sentimento, Fabian con scienza e suono. Quello che vedete sotto forma di immagini mozzafiato non è altro che sale, colore, un amplificatore e tempismo perfetto. Un po’ come Sound Sculptures, di cui io stesso vi parlai tempo fa. Andatevelo a riguardare.
Il procedimento è elementare, infatti dopo aver appoggiato una superficie di vetro sulle casse e averci messo i cristalli di sale verniciati, Fabian ha acceso la musica e osservato leffetto delle vibrazioni sui materiali. Dopo è bastato un click per immortalare l’esperimento.
Musica – per i nostri occhi – senza musicisti.






