Art Mimesi del sogno, l’installazione onirica sul Lago di Como
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Mimesi del sogno, l’installazione onirica sul Lago di Como

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Giulia Guido

Il sogno non si osserva mai da fuori, lo si attraversa fino in fondo. È da qui che nasce Mimesi del sogno, l’installazione site-specific che Mindshapes, Luca Meraviglia e Stefano Turconi hanno realizzato per la darsena di Villa Erba, sul Lago di Como, in occasione di Orticolario 2026. Un progetto che tiene insieme arte, paesaggio e design, e che sposta lo sguardo dall’oggetto all’esperienza.

Orticolario è un evento culturale internazionale dedicato alla ricerca e alla sperimentazione, dove botanica, design e arte dialogano attraverso giardini tematici, installazioni immersive e collezioni botaniche di eccellenza. L’edizione 2026, tenutasi dal 1 al 4 ottobre scorsi, ha scelto come filo conduttore il tema En Reverie, uno spazio sospeso tra sogno e illusione. Un invito a cui il progetto risponde in modo letterale, costruendo un percorso che porta chi lo attraversa verso una comprensione più profonda del reale.

Mimesi del sogno si sviluppa come un percorso in ascesa, articolato su due pedane. La prima evoca l’inizio del sogno attraverso un prato fiorito, dove Aster e Salvia richiamano l’immaginario onirico. La seconda immerge il visitatore in una vegetazione tropicale rigogliosa, ispirata ai paesaggi visionari di Henri Rousseau. Un paesaggio apparentemente fantastico che suggerisce una possibile realtà futura, segnata dai cambiamenti climatici, dalla migrazione delle specie vegetali e dalla trasformazione degli ecosistemi. La selezione botanica, la progettazione delle pedane e il loro inserimento nello spazio della Darsena sono stati curati da Luca Meraviglia, intrecciando ricerca paesaggistica e narrazione artistica.

Al centro trova posto La Cascata che Sale. Una scultura di linee sinuose, le shapes che da sempre caratterizzano il lavoro di Mindshapes, evoca pattern naturali e frattali capaci di connettere uomo e natura. Il gesto è doppio, perché suggerisce insieme discesa e ascesa. Il sogno sembra scendere dall’alto in un gioco di riflessi che apre un varco sottile tra il reale e il surreale, mentre la cascata mette in comunicazione terra e cielo, come un ponte verso un’altra dimensione. La percezione cambia con il punto di osservazione, in un effetto dinamico e spazializzato a 360 gradi.

Anche la tecnica con cui l’opera è stata fatta non può essere ignorata. La scultura è stata progettata da Mindshapes e Stefano Turconi e prodotta con Totum 3D, azienda partner che ne ha seguito processo e ingegnerizzazione attraverso la stampa 3D. La scelta della tecnologia risponde a un’idea precisa di sostenibilità, perché permette di ridurre attrezzature di lavorazione, consumi energetici e materiale impiegato. La stampa 3D consente di costruire direttamente geometrie complesse e di integrare reticoli tridimensionali all’interno della forma, che garantiscono resistenza strutturale contenendo il peso. A stampa e assemblaggio conclusi, la scultura ha ricevuto una finitura metallica con cromatura riflettente. La superficie assorbe così luce, lago e paesaggio, evocando l’acqua in una dimensione astratta e onirica.

A completare l’esperienza c’è stata la performance sonora di IDRA. Presentata nell’ambito della residenza artistica del progetto 40Hz, ideato da Francesco Piccolomini Bandini per Casa degli Artisti, nasce dalla ricerca sulle oscillazioni gamma a 40 Hz, oggetto di crescente interesse nelle neuroscienze contemporanee. Le sub-frequenze diventano materia compositiva e costruiscono una relazione tra suono, spazio e percezione. Per IDRA il suono è un germoglio, qualcosa che non accompagna il paesaggio ma nasce da esso, ne raccoglie silenzi, ritmi e risonanze. Onde, luce e materia vegetale hanno trasformato l’installazione in un organismo vivo, e il pubblico si è fermato lasciando che la percezione andasse oltre lo sguardo.

Proprio come un sogno appena concluso, Mimesi del sogno rimarrà indelebile nei nostri ricordi, sperando che trovi presto una nuova casa dove rivivere.


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Scritto da Giulia Guido

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