Nelle fotografie di Peter Kaaden non è molto lo spazio lasciato all’immaginazione.
Le sue immagini, fortemente e volutamente esplicite, ritraggono diverse parti del corpo con close-up chiari ed erotici, alle volte, un po’ rivoltanti.
Capezzoli, labbra, natiche, gambe, ventri, mani, occhi, seni e braccia sono gli unici protagonisti di scatti che rappresentano la nudità più reale, senza alcuna censura.
Censura che, nonostante possa sembra il contrario, è qualcosa che apprezza e concepisce, ma non nei moderni mezzi di comunicazione artistica dove un capezzolo non può essere mostrato mentre qualsiasi altro genere di violenza è ammesso.
La sua arte, come lui stesso racconta, non fa altro che mostrare qualcosa con cui ognuno di noi convive, più o meno allo stesso modo, in maniera sfacciata.
Il suo immaginario gli ha fatto guadagnare fra le altre, diverse pubblicazioni su magazine come Dazed, Schön, Rolling Stones e GQ ma anche molteplici collaborazioni con brand moda.
Qui trovate una selezione di sue fotografie, qui, invece, tutte le altre.
