Friends compie 25 anni – Ecco i migliori momenti musicali della serie

Friends compie 25 anni – Ecco i migliori momenti musicali della serie

Claudia Maddaluno · 3 mesi fa · Music

La famosa serie televisiva Friends ha debuttato su NBC nel settembre del 1994, funzionando per un decennio con i suoi 236 episodi (in pratica più di tutti quelli di Lost e Orange Is The New Black messi insieme).

Ha funzionato perché noi, così come decine di milioni di americani, a quell’epoca non avevamo bisogno di una tv troppo costruita e quindi ci piaceva guardare anche una sitcom dalle scarse velleità cinematografiche che però in cambio ci restituiva dialoghi esilaranti, situazioni ridicole e drammi leggeri. La formula vincente di Friends, in fondo, era proprio questa: metterci comodi sul divano a sgranocchiare le vite dei sei amici del Central Perk.

E se ancora oggi, quando becchiamo qualche episodio random in tv non possiamo fare a meno di guardarlo, vuol dire che quella formula ha funzionato.
La ragione per cui non smetteremo mai di pensare a Friends come a una sorta di età dell’oro della nostra adolescenza, va oltre il fatto che l’associamo a quando eravamo giovani.
Credo, piuttosto, che il merito sia quello di aver costruito in un decennio una famiglia parallela, una casa che – come ha fatto anche IKEA – vorremmo anche noi ricreare.

“I’ll Be There For You” cantano i Rembrandts nella sigla iniziale, perché gli amici veri non se ne vanno mai e, così, anche quelli di Friends saranno lì per noi, per sempre.

In occasione del 25esimo anniversario della serie tv, facciamo una carrellata dei suoi migliori momenti musicali.

La dedica in radio a Rachel 📻

Smelly Cat (Gatto rognoso), la hit di Phoebe 🐱

Il debutto di Ross 🎹

Rachel canta Copacabana 🌴

Il duetto di Chandler e Phoebe 🎧

Tutti cantano canzone preferita di Marcel 🐒

Il mixtape sbagliato 🔇

La proposta di matrimonio 💍


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Questi sono i video più belli della settimana

Questi sono i video più belli della settimana

Claudia Maddaluno · 3 mesi fa · Music

Tyler, The Creator – A BOY IS A GUN

Iniziamo la rubrica con il video che questa settimana si porta a casa il titolo di migliore clip della settimana. Protagonista è IGOR, l’alter-ego di Tyler, The Creator che abbiamo imparato a conoscere nel suo ultimo album. Quel ragazzo biondo platino dallo stile invidiabile ora fa i conti con la fine di una relazione e il trauma dell’abbandono in una villa stupenda che diventa per lui un labirinto senza via d’uscita.

Devendra Banhart – Taking A Page

Non so se avete già ascoltato l’ultimo album di Devendra Banhart. Si intitola Ma, è il suo decimo lavoro ed è uscito la scorsa settimana. È qualcosa di molto simile a un diamante, prezioso ma fragilissimo. Ha un valore immenso, così grande che è difficile maneggiarlo con la giusta grazia ed è difficile anche maneggiare se stessi dopo averlo ascoltato.
Forse è la prima cosa fragile che ha il potere di renderci fragili.

Princess Nokia – Sugar Honey Iced Tea

and the winner is… PRINCESS NOKIA

Okay Kaya – Ascend And Try Again

La norvegese Kaya Wilkins, conosciuta come Okay Kaya, è tornata con un singolo che è il primo tratto dal suo prossimo album (la cui uscita è prevista per il 2020). Il brano nasce dopo che le è stato chiesto di interpretare in un film svedese il ruolo di sub professionista, proposta che ha dovuto declinare per motivi medici ma che le ha dato lo spunto per esplorare il suo rapporto con l’acqua.
Nel video che accompagna la bellissima Ascend and Try Again, Kaya nuota in una sorgente vulcanica calda scovata in Giappone. Tira un respiro profondo perché può lasciarti senza fiato.

DIIV – Blankenship

Il 4 ottobre, giorno in cui uscirà Deceiver, si fa sempre più vicino.

M83 – Feelings

Per l’album degli M83, invece, l’attesa è finalmente terminata. Uscito oggi, DSVII è accompagnato anche dal video di Feelings che sicuramente piacerà a voi buoni intenditori dell’estetica NSFW.

Jerkcurb – Air Con Eden

Intento di questo video era quello di creare uno spazio utopico rubando referenze agli anni ’80, dall’architettura al design. E direi che la missione è perfettamente compiuta.

Ryan Beatty – Dark Circles

Scenario decisamente più real quello in cui ci cala Ryan Beatty, collaboratore della Brockhampton e di Tyler, The Creator. Nel video di Dark Circles veniamo trascinati nelle strade di una città che riserva al trombettista dai capelli blu un destino crudele.

Masego – Big Girls (Live)

Il live di cui avevi bisogno questa settimana.

Will Joseph Cook – The Dragon

Come Billie Eilish qualche settimana fa, anche Will Joseph Cook fa sentire la sua voce in merito alla crisi climatica globale. Nel video di The Dragon fa una critica sottile alle cattive abitudini ma ci invita anche a trovare una soluzione positiva, piuttosto che star lì a perder tempo a prendersela con gli altri.

Questi sono i video più belli della settimana
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Tutto quello che c’è da sapere su Jesus Is King di Kanye West

Tutto quello che c’è da sapere su Jesus Is King di Kanye West

Claudia Maddaluno · 3 mesi fa · Music

[Update] È finalmente uscito Jesus is King! Ascoltalo qui sotto!

Ci siamo, è la vigilia di venerdì 27 settembre.

Come annunciato a fine agosto da Kim Kardashian, dovrebbe essere domani il grande giorno in cui Kanye West, il rapper più pagato dell’anno, rilascerà il suo nuovo album Jesus Is King.

Ma la storia ci insegna che quando parliamo di Kanye, niente di tutto ciò che affermiamo può ritenersi una verità e una certezza assoluta: c’è sempre un enorme punto interrogativo, un fondo di incredulità che ci fa stare in bilico tra il crederci e il non crederci affatto.

Domani potrebbe andare esattamente come è andata l’anno scorso per Yandhi, annunciato via Twitter da West e poi smentito da lui stesso due mesi dopo la data prevista per la release. Motivo? L’album non era ancora pronto.

È passato un anno, Yandhi non è mai uscito, e le nostre speranze ora sono tutte riposte su Jesus Is King, l’attesa fatica di Kanye West che arriva dopo l’esperienza del Sunday Service.
Già il titolo, ma anche la tracklist dell’album svelata da Kim, mostrano, infatti, una stretta connessione con l’avvicinamento del rapper alla fede: com’è noto, dall’inizio dell’anno la famiglia West porta avanti settimanalmente la tradizione delle messe domenicali (Sunday Service) in cui, in location sempre diverse, si assiste a sermoni o performance musicali in versione gospel che sembrano riprendere lo spirito delle messe ecclesiastiche afroamericane.
In quegli eventi Ye è tipo un pastore che dirige il suo coro e talvolta prende parte alle performance chiamando a sé ospiti di un certo calibro come Chance The Rapper o Kid Cudi.

Senza allontanarci troppo dall’album diremo che il Sunday Service, con la portata virale che ha assunto, è da considerarsi un tassello importantissimo nella carriera di Ye e ci si aspetta che Jesus Is King (se arriverà) sia il coronamento di questa esperienza.

Già… ma cosa sappiamo di quest’album alla vigilia di quello che dovrebbe essere il giorno d’uscita?

Il titolo e la tracklist

Il 25 agosto Kim Kardashian annuncia sui social un progetto dal titolo Jesus Is King con una foto che ne rivela anche la tracklist e la data d’uscita: 27 settembre 2019.
Nell’immagine pubblicata, accanto al quaderno in cui ci sono i titoli delle tracce dell’album, c’è anche una Bibbia aperta alla pagina del Salmo 57,6 che dice: “They spread a net for my feet my soul was despondent. They dug a pit before me, but they themselves have fallen into it! Selah”.
“Selah”, usata spesso come esclamazione, è anche il titolo di una delle tracce contenute nell’album.

Water”, la traccia numero 9

Il 21 aprile del 2019, durante il Sunday Service pasquale tenuto su una collinetta del Coachella, Kanye West suona un brano dal titolo “Water” che scopriamo essere in tracklist di Jesus Is King.

I riferimenti biblici

In alcune tracce più, in altre meno, è comunque evidente il richiamo ai testi biblici: “Garden” potrebbe riferirsi al giardino dell’Eden, “Selah” è un termine che troviamo spesso alla fine dei salmi ma di cui non conosciamo bene il significato, “Baptized”, in riferimento al sacramento del battesimo, potrebbe acquisire il senso della purificazione dopo il peccato originale compiuto nel giardino dell’Eden da Eva e Adamo.
La stessa “Water”, potrebbe aver un legame con un simbolo molto importante nella cristianità, ovvero quello dell’acqua che riporta al senso della purificazione dai peccati.
Più o meno ogni titolo ci suggerisce un richiamo alla Bibbia ed è comunque cosa a cui Kanye ci aveva già introdotti con un album già molto spirituale come The Life of Pablo.

Come suonerà

Tali riferimenti, insieme alla preview di “Water“, ci fanno pensare che l’album abbia sonorità simili a quelle che Kanye ci ha fatto ascoltare durante i suoi Sunday Service: tanto gospel, tanta spiritualità, qualche versetto biblico rappato e un aspetto produttivo che resta ancora misterioso.

Probabile che non suonerà per niente

Come anticipato nell’intro, potrebbe darsi che Jesus Is King non lo ascolteremo né domani né mai.
Notizia delle ultime ore è infatti che Kanye West sia ancora in Wyoming per un “come-to-Yeezus meeting” con Def Jam e questo potrebbe comportare uno slittamento per l’uscita dell’album.
Il reporter di New York Times, Variety e Rolling Stone conferma su Twitter che fonti vicine all’industria musicale dicono che probabilmente venerdì non ci sarà nessun nuovo album di Kanye West:

Intanto Kim Kardashian continua il conto alla rovescia

A questo punto non ci resta che aspettare domani senza farsi troppe illusioni.

Tutto quello che c’è da sapere su Jesus Is King di Kanye West
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Conosci 72-HOUR POST FIGHT?

Conosci 72-HOUR POST FIGHT?

Collater.al Contributors · 3 mesi fa · Music

Si chiama 72-HOUR POST FIGHT ed è il progetto musicale di Carlo aka Fight Pausa, già membro della band LEUTE dal 2014, e dell’amico Luca aka Palazzi D’Oriente. Si, perché 72-HOUR POST FIGHT nasce soprattutto dall’amicizia, dalla condivisione di una passione, quella per la musica. Legati dal liceo, i due collaborano per la prima volta nel 2017 per il primo release ufficiale di Palazzi D’Oriente (‘morgengabe EP’) pubblicato da La Tempesta International – la ricercatissima label italiana – in cui Carlo compone chitarre e bassi per alcune delle tracce. Poi la svolta arriva quando decidono di scrivere un intero album insieme, un vero “melting pot” musicale dove uniscono le passioni e i backgrounds di entrambi generando una musica elettronica di matrice sperimentale, con elementi jazz, math rock ed emo. Carlo e Luca coinvolgono poi nel progetto Adalberto Valsecchi, il sassofonista, e Andrea Dissimile, il batterista già membro di LEUTE e turnista per Generic Animal e Nadàr Solo.

Il primo disco esce l’1 marzo 2019 per La Tempesta International ed è un super successo. L’album, un flusso non-stop di musica nata dall’incrocio di più generi, dall’improvvisazione, da chitarre affilate e break di batteria di taglio hip-hop, piace a tutti: basta leggere un paio di recensioni del progetto per capire quanto questo prodotto sia da effetto “wow”.

Pensavate fosse finita qui? Niente affatto. Ora i ragazzi annunciano la “100% remixed” version dell’album, con grosse collaborazioni nazionali e internazionali, come il dj e produttore musicale inglese Cooly G (Hyperdub Records) per l’intro del disco, il jazzista sperimentale Ben Vince (Hessle Audio, 33 33) nella versione decostruttivista di “DEATH”, poi Lamusa II (HVNX, Ninja Tune, RBMA alumnus) in “SUNDAY”. La traccia “LOST MY” è invece prodotta dall’amico Riva, parte della gang Motel Forlanini di Myss Keta. L’album include un remix di ogni traccia, accuratamente studiato per ribaltare ogni versione del primo lavoro. Poi arriva il momento “più hip-hop” con “TALK” e “72-HOUR OUTRO”, realizzate assieme a Wuf (HHV Records) e il duo Ayce Bio & Prev (Funclab Records). E ancora Yakamoto Kotzuga per la traccia “HANG” e il Producer Weightausend (Haunter Records) per “LOITER”. 

Insomma, seguite questi ragazzi, che si stanno girando molti festival italiani e li vedremo collaborare quest’autunno con ClubTo Club e Club Adriatico. Aspettiamo con ansia, e intanto buona fortuna!

72hour post fight Lost My | Collater.al
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Testo di Bianca Felicori
Foto di Giulia Bersani

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Questi sono i video più belli della settimana

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Claudia Maddaluno · 3 mesi fa · Music

Birthh – Supermarkets

Alice Bisi in arte Birthh è tornata con un nuovo singolo dal titolo Supermarkets che strizza l’occhio a un pop aereo e leggero, accarezzato da qualche elegante elemento jazz. Il video che accompagna la traccia è filmato e diretto dalla stessa Alice tra Genova e la sua città natale Vaniano dove la vediamo in piccoli momenti di routine quotidiana.

LA NIÑA – NIENTE CCHIÙ

Nuovo singolo anche per LA NIÑA che, pezzo dopo pezzo, conquista terreno e prima che ce ne accorgiamo diventa la Rosalía italiana.
Nel video di NIENTE CCHIÙ diretto da KWSK NINJA (produttore del brano) leggiamo almeno un paio di citazioni che ci fanno felici: tra Pina Bausch e Marina Abramović, quello che viene messo in scena è un loop emotivo nel quale spesso si resta impigliati.

Arlo Parks – Second Guessing

Qui c’è un altro pezzetto di meraviglia regalato da Arlo Parks, nuova promessa del bedroom pop e R&B che presto rilascerà l’EP Sophie. Second Guessing parla di frustrazione ma anche di voglia di farcela.

Marika Hackman – hand solo

“Female self pleasure rules!”
Marika Hackman fa un’ode alla masturbazione femminile con una serie di immagini molto pop dirette da Sam Bailey in cui mani da tutto il mondo masturbano torte, conchiglie e altri oggetti di vita quotidiana.
In realtà questo video che può apparire scherzoso vuole seriamente sottolineare quanto sia stupido ancora oggi percepire la masturbazione femminile come qualcosa di imbarazzante o, alla peggio, vergognoso.

Colapesce e Mace – Immaginario

So che è un lyric video ma Colapesce che dice “E poi ci ritroviamo soli con l’amore immaginario che non delude mai” in questo nuovo pezzo con Mace, mi sembrava davvero d’obbligo inserirlo a questo punto della rubrica.

Family Time – Room 301

L’autunno non esiste. Godiamoci l’estate tutta la vita con questo nuovo pezzo dei Family Time che settimana prossima pubblicheranno l’album di debutto The Great Abismo.

Willie J Healey – Songs For Joanna

Video molto inglese, così inglese che il prato inglese è anche una tovaglia da tavola.

Venerus – Fulmini/Il Fu Venerus (Live Session @Roma)

Un po’ di magia qui.

Erlend Øye & La Comitiva – Paradiso

Erlend indossa un cappello con su scritto Venezia ma in realtà è molto più a Sud, nella sua Siracusa che pure se è il Paradiso non ci dà da magnà.

Peggy Gou – Starry Night

Arti marziali, coreografie di scolarette in uniforme, una donna che danza da sola in veranda, un’altra sul letto. Le scene in movimento si alternano a immagini in cui tutto è fermo e possiamo ammirare la bellezza di certi paesaggi della Corea del Sud dove Peggy Gou ha scelto di girare il video per rendere omaggio alle sue origini.

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