C’è un tipo di oggetto che non si spiega bene a parole. Non perché sia complicato, ma perché ha qualcosa che si capisce solo standoci davanti: un peso, una proporzione, un materiale che non ti aspettavi. Isola Design District, da sempre il posto della Design Week dove succedono le cose più interessanti lontano dai riflettori principali, quest’anno ne raccoglie diversi in un’unica edizione.
Dieci anni fa Gabriele Cavallaro bussava letteralmente porta a porta per convincere i vicini a ospitare designer. Oggi Isola Design Festival è un network internazionale. Ma lo spirito pirata — come ama definirlo lui stesso — è rimasto intatto. Per questa decima edizione battezzata TEN: The Evolving Now, abbiamo guardato la vastissima selezione di product design con una domanda in testa: quale di questi oggetti comprerebbe il nostro io del futuro?
Archivi Futuri
Presso ZONAK (Via Spalato 11)
Amit Hadar — KAN
Tre oggetti piccoli, da tenere in mano. Si ruotano, si appoggiano, si stringono. KAN non fa niente di straordinario in senso tecnologico — eppure è forse la proposta più radicale di tutta la selezione. In un momento in cui ogni oggetto cerca di connettersi, notificare, rispondere, Hadar progetta qualcosa che fa esattamente il contrario: riporta l’attenzione al corpo, al peso, alla temperatura. Una pausa deliberata, progettata con precisione sensoriale.


Alessandro Pagura — Falò Floor Lamp
La fonte di luce non si vede. Si vedono solo gli effetti — riflessi su superfici verticali e inclinate, un’illuminazione che avvolge la stanza senza mai tradire la propria origine. Pagura si ispira al fuoco nel bosco visto da lontano, quella luce diffusa e calda che non sai bene da dove arrivi. Il risultato è una lampada che trasforma qualsiasi ambiente in un posto dove vuoi restare.


Isola Design Awards Winners’ Showcase
Presso COPERNICO ISOLA FOR S32 (Via Filippo Sassetti 32)
Snorm — Water Fold
Un foglio piatto di alluminio che diventa specchio, sgabello, scultura. Tagli e pieghe precise — ispirazione orientale, logica industriale — trasformano una superficie bidimensionale in oggetto tridimensionale funzionante. Water Fold è parte di una collezione aperta, il che significa che il progetto non è finito: è un sistema che continua a esplorare quanto può nascondersi dentro una superficie piana.

Punch Peerasin — GROWinK
Questo è quello che succede quando la stampa smette di essere un processo e diventa un ciclo. GROWinK combina tecnologia CMYK con funghi e batteri: i pigmenti derivano dalla crescita fungina, le spore batteriche decompongono i supporti sintetici restituendoli al suolo. Una stampa che non produce rifiuto — diventa terra. È il tipo di progetto che sembra fantascienza finché non lo vedi funzionare.


Isola Design Gallery
Presso FABBRICA SASSETTI (Via Filippo Sassetti 31)
Strata — Column Lamp
Mogano intagliato a forma di colonna corinzia, con acciaio e vetro. Column Lamp fa parte della serie Period Study e non ha nessuna intenzione di passare inosservata. È un oggetto che mette in conversazione passato e presente senza nostalgia e senza ironia — con una sicurezza formale che è già, di per sé, una dichiarazione.


Shape of Belonging ATELIER KONDAKJI (via Vincenzo Civerchio 2)
Felipe Escudero e Román de Lorenzo — IMÁGENES
Una chaise longue che fa parte di una serie costruita come un kit di componenti. Il punto di partenza dichiarato è un momento precedente al linguaggio — quando le forme erano ancora premonizioni, non definizioni. Il risultato è un oggetto che non si racconta facilmente, ma che si riconosce subito come qualcosa di diverso da tutto il resto intorno.


Rising Talents
Presso ZONAK (Via Spalato 11)
Hagar Guri — Spremuagrumi da parete
Duecento centimetri di acciaio inossidabile verticale. Uno spremuagrumi che è anche scultura, o forse una scultura che fa anche da spremuagrumi — dipende da dove lo guardi. La forma è slanciata e precisa, il materiale garantisce stabilità e resistenza. È il tipo di oggetto che fa venire voglia di ridisegnare la cucina intorno a lui.


Tutti questi pezzi li trovi da Isola Design District durante la Milano Design Week, dal 20 al 26 aprile. La sede principale è Fabbrica Sassetti, in via Filippo Sassetti 31 — un edificio degli anni Trenta, ex filanda, che riapre come cuore del festival. Per orientarti tra tutte le sedi del distretto, la mappa completa è sulla guida ufficiale di Collater.al
Courtesy Isola Design, all designers
