Gucci Garden Archetypes, la mostra immersiva che esplora la visione della Maison

Gucci Garden Archetypes, la mostra immersiva che esplora la visione della Maison

Giulia Guido · 1 anno fa · Art, Style

In occasione del 100° anniversario di Gucci ha aperto a Firenze Gucci Garden Archetypes, una mostra immersiva che accompagna i visitatori alla scoperta della visione e dell’essenza della Maison e del suo direttore creativo Alessandro Michele

Gli spazi del Gucci Garden sono stati trasformati in un percorso attraverso il quale si verrà catapultati all’interno di alcune delle campagne pubblicitarie più iconiche ed emblematiche  e a proposito Alessandro Michele ha dichiarato: “Ho pensato che fosse interessante accompagnare le persone in questi primi sei anni di viaggio, invitandole a percorrere un attraversamento nell’immaginario, nella narrativa, nell’inaspettato, nel colpo di scena, nel luccichio. Ho creato un parco giochi delle emozioni che sono le stesse delle campagne pubblicitarie, perché proprio queste sono il racconto più esplicito della mia visione.”

Dalla campagna per i rossetti di Gucci Beauty con la cantante punk Dani Miller, al profumato paradiso floreale di Gucci Bloom che con la campagna che ha visto protagoniste Dakota Johnson, Petra Collins e Hari Nef ha presentato la visione della femminilità secondo la Maison. 
Si continua con la campagna Pre-Fall 2018 che rendeva omaggio alla gioventù parigini del maggio del ’68, fino a una reinterpretazioni del viaggio a Tokyo per la campagna Fall-Winter 2016 utilizzando 150.000 lustrini. 

Oltre alle diverse stanze allestite, il viaggio offerto da Gucci Garden Archetypes si completa con testi originali di personalità della scena culturale come il critico Achille Bonito Oliva, il filosofo Emanuele Coccia, l’artista e ricercatrice Anna Franceschini, il curatore Antwaun Sargent e l’advisor per la sostenibilità e la cultura Shaway Yeh.

Gucci, però, viene incontro anche alle esigenze del momento, sul sito di Gucci sarà possibile visitare la mostra da casa e da oggi per soltanto due settimane, grazie alla collaborazione con la piattaforma Roblox, è possibile visitare Gucci Garden Archetypes in realtà virtuale. 

Ad aspettare i fortunati che riusciranno a recarsi fisicamente alla mostra ci sarà Gucci Garden eau de parfum, La prima fragranza dedicata al Gucci Garden, in edizione limitata e in vendita in esclusiva nella boutique del Gucci Garden, all’interno dell’antico, elegante Palazzo della Mercanzia in Piazza della Signoria, a Firenze. 

Scopri qui sotto alcune immagini della mostra e lasciati trasportare all’interno del magico mondo di Gucci e di Alessandro Michele. 

Control Room
In Bloom
Spring/Summer 2016 – Rebellious Romantics
Gucci Garden Archetypes
Pre-Fall 2018 – Gucci Dans Les Rues
Gucci Garden Archetypes
Pre-Fall 2017 – Soul Scene
Gucci Garden Archetypes
Fall/Winter 2018 – Gucci Collectors
Gucci Garden Archetypes
Cruise 2016 – The Dionysus Dance
Gucci Garden Archetypes
Cruise 2020 – Come As You Are RSVP
Gucci Garden Archetypes
Cruise 2019 – Gucci Gothic
Gucci Garden Archetypes
Fall/Winter 2017 – Gucci And Beyond
Gucci Garden Archetypes, la mostra immersiva che esplora la visione della Maison
Art
Gucci Garden Archetypes, la mostra immersiva che esplora la visione della Maison
Gucci Garden Archetypes, la mostra immersiva che esplora la visione della Maison
1 · 21
2 · 21
3 · 21
4 · 21
5 · 21
6 · 21
7 · 21
8 · 21
9 · 21
10 · 21
11 · 21
12 · 21
13 · 21
14 · 21
15 · 21
16 · 21
17 · 21
18 · 21
19 · 21
20 · 21
21 · 21
Collater.al & Brillo. Insieme in nome dell’amore per illustrazione

Collater.al & Brillo. Insieme in nome dell’amore per illustrazione

Giulia Guido · 5 giorni fa · Art

Abbiamo bisogno di nuovi immaginari, creati a matita, a penna, in bianco e nero o a colori, disegnati su un foglio di carta o in digitale. Abbiamo anche bisogno di un luogo dove ammirare e immergerci in questi immaginari.
E se questo luogo in realtà fossero due? 
Collater.al e Brillo hanno unito e loro forze in nome dell’amore per l’illustrazione, dando spazio ad artisti e artiste.

Per i prossimi mesi sui profili Instagram di @collater.al e @brillo_magazine verranno presentati i lavori di questi giovani talenti, che hanno prontamente risposto alla open call lanciata dai due magazine, e che potrete rivedere sempre qui sotto!

DANIELE MORGANTI

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Collater.al Magazine (@collater.al)

LORENA SPURIO aka WABISABI

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Collater.al Magazine (@collater.al)

SOFIA ROMAGNOLO aka AZZURROSCURO

MARIANNA POGGIONI

CHARLOTTE LE BLEU

BERTRAND AZNAR

ANTONIO COLOMBONI aka SCOMBINATO

SHUT UP CLAUDIA

EDOARDO MARCONI aka RADIOCOMANDERO

Cover by Carlotte Le Bleu

Collater.al & Brillo. Insieme in nome dell’amore per illustrazione
Art
Collater.al & Brillo. Insieme in nome dell’amore per illustrazione
Collater.al & Brillo. Insieme in nome dell’amore per illustrazione
1 · 1
“Okja” in dieci inquadrature 

“Okja” in dieci inquadrature 

Giulia Guido · 4 giorni fa · Art

Okja” è un film del 2017 diretto da Bong Joon-ho. Sebbene non abbia fatto incetta di premi come il successivo “Parasite”, “Okja” rientra tra i lavori meglio riusciti del regista sudcoreano e vede un cast corale che comprende Tilda Swinton, Paul Dano, Lily Collins, Giancarlo Esposito e Jake Gyllenhaal.

Il film racconta le vicende di una giovane ragazza che per quasi tutta la sua vita ha allevato un “supermaiale” geneticamente modificato, costruendo con lui un legame di affetto reciproco. Ma la loro vita è destinata a cambiare drasticamente, visto che l’industria che ha effettivamente creato l’animale deve riprenderselo per cominciare la fase di macellazione.
Si tratta di un film di denuncia contro i maltrattamenti nei confronti degli animali all’interno dell’industria della carne che riesce a trattare l’argomento puntando sull’empatia e l’amicizia. Proprio per questo motivo nel 2019 è stato nominato dal New York Times uno dei film più influenti del decennio. 

In “Okja” lo stato d’animo della protagonista e del suo animale si riflettono nei colori delle scenografie e nelle scelte legate alla fotografia, curata da Darius Khondji (Seven, Midnight in Paris, Diamanti Grezzi), che riescono a catturare completamente lo spettatore. 

Okja
Okja
Okja
Okja
Okja
Okja
“Okja” in dieci inquadrature 
Art
“Okja” in dieci inquadrature 
“Okja” in dieci inquadrature 
1 · 11
2 · 11
3 · 11
4 · 11
5 · 11
6 · 11
7 · 11
8 · 11
9 · 11
10 · 11
11 · 11
L’illusione della calma nelle illustrazioni di Kento IIDA

L’illusione della calma nelle illustrazioni di Kento IIDA

Tommaso Berra · 4 giorni fa · Art

Avete presente il cielo di certi giorni di estate, quando non si riuscirebbe a trovare una nuvola a chilometri di distanza e tutto ciò che è sopra la nostra testa è di un azzurro delicato, colore del più dolce degli zuccheri filati? L’illustratore Kento IIDA trova in questo clima di calma l’ispirazione per le sue opere, immagini di paesaggi tranquilli ma che lasciano un clima di sospetto, come se da li a poco succederà qualcosa di imprevisto, o come se qualcosa di imprevisto sia appena successo, lontano dagli occhi di possibili testimoni.
In queste vignette ci sono sempre elementi o segni che suggeriscono un movimento che rompe la qiuete, qualche volta il movimento è già avvenuto o in corso, come nel caso delle macchine che si lanciano dai ponti o di missili spaziali che alzano al cielo nuvole spigolose come sculture in marmo.

Kento IIDA (che ha base a Tokyo) riprende nelle sue illustrazioni elementi della tradizione giapponese, compaiono così in queste scene ambigue palazzi tradizionali e vedute di cime innevate che rimandano al monte Fuji, ma anche giocatori di baseball, sport nazionale in Giappone e probabilmente il preferito dall’artista.
Nelle vedute non ci sono solo cieli limpidi però, la poesia è data anche da nuvole, spesso singole e isolate, o da cieli cupi che suonano come un presagio, in un tempo sempre più sospeso e incerto.

Kento IIDA | Collater.al
Kento IIDA | Collater.al
Kento IIDA | Collater.al
Kento IIDA | Collater.al
Kento IIDA | Collater.al
Kento IIDA | Collater.al
Kento IIDA | Collater.al
L’illusione della calma nelle illustrazioni di Kento IIDA
Art
L’illusione della calma nelle illustrazioni di Kento IIDA
L’illusione della calma nelle illustrazioni di Kento IIDA
1 · 9
2 · 9
3 · 9
4 · 9
5 · 9
6 · 9
7 · 9
8 · 9
9 · 9
Le opere auto generate di Vickie Vainionpää

Le opere auto generate di Vickie Vainionpää

Tommaso Berra · 1 giorno fa · Art

L’espressione artistica ormai non è più vincolata solamente al gesto manuale, e in alcuni casi nemmeno alla scelta dell’artista. Le opere di Vickie Vainionpää seguono infatti quel filone artistico in cui le opere sono il risultato di codici, di un’algoritmo che crea soluzioni imprevedibili rielaborando informazioni di base. L’artista di Montreal realizza le sue opere attraverso un codice generativo, il quale traccia un certo numero di punti posizionati in un piano cartesiano.
Il risultato è quello di forme attorcigliate come budelli o creature organiche extraterrestri, nelle quali anche il colore e le sfumature sono dettate dal codice generativo.

Le forme sono poi la base di partenza di dipinti ad olio su tela, nelle quali le forme digitali acquistano una presenza e una materia attraverso la trama del supporto, le ombre e la stesura del colore. Alcune di queste tele sono da poco esposte a New York, all’interno della galleria The Hole NYC per la personale dell’artista intitolata “Software”.
Nelle opere di Vickie Vainionpää il rapporto tra uomo e macchina si fonde, l’esperienza fisica e quella virtuale diventano interconnesse fino a confondere la genesi di tutto. Chi crea? Chi è creato da chi? Una serie di domande che aiutano a leggere e complicare il presente.

Vickie Vainionpää | Collater.al
Vickie Vainionpää | Collater.al
Vickie Vainionpää | Collater.al
Vickie Vainionpää | Collater.al
Vickie Vainionpää | Collater.al

Le opere auto generate di Vickie Vainionpää
Art
Le opere auto generate di Vickie Vainionpää
Le opere auto generate di Vickie Vainionpää
1 · 5
2 · 5
3 · 5
4 · 5
5 · 5