Hiroto Ikeuchi, esoscheletri cyberpunk e Balenciaga

Hiroto Ikeuchi, esoscheletri cyberpunk e Balenciaga

Andrea Tuzio · 4 settimane fa · Style

Pochi giorni fa Balenciaga ha presentato la sua nuova campagna Spring/Summer 2022
Gli scatti sono stati realizzati dal fashion photographer italiano Andrea Artemisio ma ciò che ha catturato l’attenzione, molto di più degli item della collezione, sono stati i diorami e gli esoscheletri del vero protagonista di questa campagna per la SS22, il designer giapponese Hiroto Ikeuchi

I look dei modelli, dove troviamo il ready-to-wear, le borse e le scarpe della maison francese, sono completati e inglobati dalle opere cyberpunk, cibernetiche, esoscheletriche di Ikeuchi. 

 
 
 
 
 
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L’esoscheletro indossato dalla modella che vedete qui su, in uno degli scatti della campagna, è stato progettato e realizzato nel 2015 in collaborazione con Skeletonics. Chiamata MPS-15sk “Multi”, questa speciale suit è dotata anche di un tablet incorporato nella parte anteriore dell’armatura e di altoparlanti installati nelle spalle per riprodurre musica.
Skeletonics è un team di inventori che “sosterrà l’evoluzione del genere umano lanciando una nuova era di tecnologia che espande la gamma e la funzione dei nostri movimenti”, grazie alla robotica. 

L’esoscheletro MPS-15sk “Multi” verrà esposto presso il flagship di Balenciaga ad Aoyama, Tokyo, mentre altre delle opere di Ikeuchi verrano messe in mostra all’interno delle boutique giapponesi della maison e in quella francese di Paris-Montaigne.

Questa collaborazione ci fa comprendere ancora più chiaramente come il genere cyberpunk, quello giapponese su tutti (si pensi al mecha Gundam e all’iconico manga Ghost in the Shell, scritto e disegnato da Masamune Shirow), sia uno dei punti di riferimento principali per tantissime opere d’arte contemporanee.

Hiroto Ikeuchi nasce nel 1990 e si laurea presso la Tama Art University di Tokyo. La sede del suo atelier/galleria è a Asagaya, quartiere residenziale della capitale nipponica, dove realizza i suoi lavori che consistono in diorami, maschere ed esoscheletri costruiti partendo da oggetti come macchine fotografiche, cuffie bluetooth, custodie per telefoni, occhiali per la realtà virtuale, telescopi, etc..

Funzionalità e design rappresentano il fulcro del lavoro di Ikeuchi. Per la realizzazione delle sue opere si basa sul concetto di coerenza tra la storia che vuole raccontare e la struttura robotico-meccanica che realizza. Un approccio ready-made che arriva direttamente dal kitbashing o scrap building: pratica che consiste nel creare nuovi modelli in scala prendendo in prestito pezzi da kit commerciali (o da elementi di scarto degli stessi nel caso dello scrap building) per costruire altri oggetti. I modellisti professionisti utilizzano il kitbashing anche per creare gli effetti speciali nei film. 

Capacità e abilità rilevanti quelle del designer giapponese, capace di trasformare in strutture oniriche, robotiche e cyberpunk, piccoli pezzi presi in prestito dai kit per costruire i modellini del Gundam, ad esempio.

Per completare le opere più importanti, sia da un punto di vista strutturale che di dimensioni, sono necessari circa tre mesi lavorando 8 ore al giorno. Ikeuchi seleziona accuratamente i piccoli componenti dei kit, li dipinge e li fa combaciare con il resto della struttura, come in un puzzle, donando anima, corpo, struttura e armonia a migliaia di pezzi diversi ottenendo funzionalità ed effetto scenico senza eguali.

Hiroto Ikeuchi, esoscheletri cyberpunk e Balenciaga
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Davide Ambroggio, un ricordo ancestrale

Davide Ambroggio, un ricordo ancestrale

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Fino a che punto e con quanta intensità si può istaurare un rapporto intimo con la natura? Gli scatti di Davide Ambroggio sono la testimonianza dell’abbandono di un corpo all’ordine della natura. Pelle punta da fili di erba alta e selvaggia, mentre il sole brucia le piante e diventa custode di un equilibrio che si sta ricostruendo.
Gli occhi di Alessandra sono nudi come il suo corpo, guardano il terreno che non ha certezze, se non nell’immagine simbolica di un pontile che conduce verso rovi irti. La serie di scatti di Davide Ambroggio ha un momento centrale in cui lo sguardo si alza a livello dell’orizzonte, e più definitivamente in una tensione spirituale che tende all’altezza del cielo.
Le fotografie di questa serie sono un racconto erotico di adattamento dell’uomo alla natura, prima al sole, alla terra e infine all’acqua, che negli ultimi scatti accoglie e conserva un segreto ancestrale.

Davide Ambroggio | Collater.al
Davide Ambroggio | Collater.al
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Davide Ambroggio, un ricordo ancestrale
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Le braccia conserte di Edoardo Lavagno

Le braccia conserte di Edoardo Lavagno

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Le labbra semichiuse e il gelo negli occhi lasciano nell’aria parole non dette, discorsi lasciati in sospeso e soffocati dalle pose dei corpi nudi. Le spalle chiuse e le braccia strette che si attorcigliano al corpo come radici.
Gli scatti di Edoardo Lavagno ritraggono donne molto differenti tra loro, ma sembrano frame di uno stesso film biografico. La delicatezza di una mano che proietta sulle lenzuola un’ombra che ha la sagoma di un sogno misterioso, in cui c’è un riservato erotismo che non straborda dalla riservatezza emotiva.
Le pareti delle case sono lo sfondo degli scatti, limiti fisici che vigilano e proteggono la ricerca di una libertà di espressione.
C’è sempre una finestra che fa compagnia alle donne ritratte da Edoardo Lavagno, una presenza di luce che sottolinea i corpi e ne definisce il calore, sia negli scatti a colore che in quelli in bianco e nero.

Edoardo Lavagno | Collater.al
Edoardo Lavagno | Collater.al
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Le braccia conserte di Edoardo Lavagno
Photography
Le braccia conserte di Edoardo Lavagno
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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 7 giorni fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @my_perfect_little_world, @valerycia, @obsessive.ph0t0graphy, @the_rain_coyote, @albachiara.fotografie, @reportageofmylife, @laura.mangelli, @missgherard, @_gary0104, @yehorova.photo.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky

Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky

Giulia Guido · 2 settimane fa · Photography

Il mondo non è solo bianco o solo nero, non è neanche di diverse sfumature di grigio. Il mondo è multicolore, basta avere l’occhio giusto per accorgersene. Ilanna Barkusky sembra averlo e sembra avere anche il talento di catturarlo in scatti aerei che uniscono sport ed estetica. 

Ilanna Barkusky è una giovane fotografa nata in Canada, a Vancouver, che oggi vive e lavora a Los Angeles. La passione di Ilanna che è diventata anche il campo in cui si è specializzata come fotografa è lo sport. Fin da piccola si è dedicata a diversi sport, sia praticandoli e poi cominciando a seguirli munita di macchina fotografica. 

L’obiettivo del suo lavoro è quello di catturare un momento irripetibile, un gesto o una posizione del corpo quasi impossibili da vedere a occhio nudo.
Ciò che però caratterizza il suo lavoro, in particolare la serie dal titolo “Colour Series”, è proprio l’attenzione ai colori. 

Prima di scattare, Ilanna Barkusky fa una lunga ricerca su Google Earth di campi e piste dipinti da urban artist che diventano sfondi multicolor ai suoi scatti realizzati con il drone e sempre alla stessa ora del giorno. 

Ilanna Barkusky
Ilanna Barkusky
Ilanna Barkusky
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Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky
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Colori e sport nelle foto di Ilanna Barkusky
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