Design I 12 paradossi del graphic design
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I 12 paradossi del graphic design

-
Lucael
I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl

“There’s no such thing as bad clients. Only bad designers”.

Tobias Bergdahl ha 29 anni è nato a Stoccolma ed è uno studente di “Interactive Art Direction” della classe IAD11 presso Hyper Island.

Un paio di settimane fa Adrian Shaugnhnessy, scrittore e graphic designer londinese, co-fondatore dell’agenzia creativa Intro e presentatore di Graphic design on the radio, ha tenuto una lezione sul design proprio nella classe di Tobias, parlando di design, di consulenza e di direzione editoriale.

La lezione è stata talmente interessante che non appena Tobias è tornato a casa si è messo subito a lavorare su alcune intuizioni che Adrian ha raccontato agli studenti del corso: “12 paradossi del graphic design”.

Ecco le rielaborazioni grafiche di Tobias Bergdahl.

I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl
01. Non ci sono cattivi clienti. Solo cattivi designer.

I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl
02. Per diventare un graphic designer migliore bisogna diventare un cliente.

I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl
03. Se vogliamo educare i nostri clienti al design, dobbiamo innanzitutto educare noi stessi ai clienti.

I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl
04. Per far soldi col graphic design bisogna concentrarsi sul design, non sui soldi.

I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl
05. Per un graphic designer avere buone capacità dialettiche è importante quanto avere buone capacità visive.

I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl
06. Molte idee falliscono, non perché sono cattive, ma perché sono presentate male.

I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl
07. I designer che usano la frase – “Te lo dico io, perché sono un professionista” – in genere non lo sono.

I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl
08. Spesso immaginiamo che i buoni progetti vadano ad altri designer. Non è così. Tutti i lavori nascono neutri, senza essere né buoni né cattivi.

I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl
09. La maniera migliore di pubblicizzare se stessi è evitare di parlare di se stessi.

I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl
10. La mente di un designer è capace di creare molto di più che cose carine.

I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl
11. Se non crediamo in nulla, allora i nostri clienti non avranno motivi per credere in noi.

I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl
12. I designer spesso pensano che sia necessario essere un tutt’uno con i clienti, ma ci sono vantaggi nell’essere distaccati.

I 12 paradossi del graphic design illustrati da Tobias Bergdahl - Poster

Tobias Bergdahl

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Scritto da Lucael

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