Alla Maker Faire Rome 2025, il design diventa un rifugio. Dal 17 al 19 ottobre, al Gazometro Ostiense, lo IED Roma presenta Design che resiste, una collezione di arredi antisismici sviluppati dagli studenti di Product Design in collaborazione con il CNR-IBE. Tavoli, letti e scaffali si trasformano in strutture di protezione, dimostrando come il design possa rispondere in modo concreto a una delle sfide più urgenti del nostro tempo: la sicurezza sismica.

Coordinati dal designer Mauro Del Santo, con il supporto di Marco Fellin e del ricercatore Edoardo Giacobbo, gli studenti hanno progettato arredi ispirati al sistema LifeShell del CNR, basato su pannelli in legno X-LAM in grado di resistere al peso delle macerie. Ma la sicurezza qui non è solo fisica: alcuni progetti includono sistemi visivi o sonori per comunicare in emergenza, altri integrano kit di primo soccorso e riserve d’acqua, rendendo il design uno strumento di connessione e di calma in situazioni critiche.

Nello stand IED sarà possibile testare i prototipi su una pedana vibrante che simula un sisma, per toccare con mano la loro resistenza. Tra i progetti in mostra, ArchiSafe di Giovanni Iannone, Eraclea La Rocca e Vittoria Trizzino ripensa i tavoli da ufficio come moduli protettivi; Firefighter Shelf di Julia Schmid, Valerio Rondoni e Alessandro Randazzo integra spazi per kit d’emergenza; Pesos, di Pietro D’Orazi e Sofia Schirrmeister, trasforma il banco scolastico in un sistema collaborativo e sicuro.

La Serie MNM di Nicolò Frabetti, Massimo Gentile e Manuel Pacelli adatta l’X-LAM agli spazi pubblici, mentre Samuele Armenia propone accessori da tavolo per le emergenze, tra cui lampade e contenitori multifunzione. Tutti i progetti sono open-source, condivisibili e replicabili da chiunque.

«Abbiamo chiesto agli studenti di progettare oggetti capaci di salvare vite, partendo dagli oggetti più ordinari» spiega Del Santo. Una visione che restituisce al design il suo valore più umano: quello di proteggere e migliorare la vita quotidiana. Alla Maker Faire 2025, anche un tavolo può diventare un rifugio.
