Art “Il film più amato della storia del cinema”, dice la Paramount
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“Il film più amato della storia del cinema”, dice la Paramount

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Tommaso Berra
Il Padrino | Collater.al

Dal 28 febbraio al 2 marzo torna nelle sale in una versione restaurata Il Padrino, film diretto da Francis Ford Coppola che 50 anni fa veniva proiettato per la prima volta nelle sale. La saga, continuata poi con Il Padrino pt.2 (1974) e Il Padrino pt.3 (1990) ha fatto evolvere il genere crime come nessun altro film prima di allora, delineando personaggi che non sono solo spietati gangster ma creature complesse ed egoiste, vittime del destino che impongono a tutti quelli intorno a loro.
Per il 50esimo anniversario la Paramount insieme alla American Zoetrope (la casa di produzione di Coppola) ha iniziato a restaurare le tre pellicole della famiglia Corleone, con l’obiettivo di farlo conoscere “alle giovani generazioni che lo trovano ancora attuale e a coloro che lo scopriranno per la prima volta“, come dichiarato dallo stesso regista.
La Paramount nel frattempo non ha esitato a definire il film come “il più amato della storia del cinema“, capace di vincere tre Oscar e rimanendo nella cultura popolare grazie a modi di dire diventati comuni e a una delle più note colonne sonore della storia del cinema come quella composta da Nino Rota.

Non sappiamo se Il Padrino è a tutti gli effetti la pellicola più amata di sempre, ci sono meno dubbi sull’importanza che ha avuto nel contesto degli anni ’70, riuscendo a rappresentare il bellissimo romanzo di Mario Puzo da cui è tratto descrivendo la mitologia mafiosa come la migliore immagine dell’epica contemporanea.
Coppola, l’interpretazioni di Marlon Brando che gli ha permesso di vincere l’Oscar come Miglior attore protagonista – salvo poi non presentarsi alla premiazione in segno di protesta – e una giovane star dell’Actor Studio come Al Pacino hanno cambiato il modo in cui poter rappresentare la violenza a Hollywood. Nascerà intorno al film una Godfather Syndrome che non piacerà all’opinione pubblica, che accuserà Coppola – un italo americano – di aver romanticizzato un’organizzazione criminale come la mafia, mettendo in luce come essa persistesse nella società americana. “Mio padre non è diverso da qualunque altro uomo di potere” dice Michael Corleone a Diane Keaton in una delle scene più famose del film.

È quindi l’unione di elementi mitici, di personaggi magnetici e complessi e altri scomodi per le istituzioni uno dei motivi che ha permesso di creare una rappresentazione cinematografica di successo e fare la fortuna di Francis Ford Coppola e della Paramount.
In un onda di relativismo culturale Il Padrino ha offerto una figura emotiva del gangster, un lavoro complesso di scrittura che si basa sull’alternanza magnetica tra disprezzo ed empatia, che ci fa sentire cattivi ben vestiti e complici feroci. La Paramount sa che Il Padrino è uno dei più grandi film di sempre, per certi versi anche meno del secondo film, capace di inserire altri elementi alla storia e lanciando attori come Robert De Niro.


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Scritto da Tommaso Berra

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