Art Il fascino di illustrare la scienza
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Il fascino di illustrare la scienza

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Tommaso Berra

Prima della fotografia, prima che i fenomeni della natura e dello spazio fossero così chiari e comprensibili all’uomo, un ruolo importante lo rivestivano le illustrazioni scientifiche, le quali permettevano di riportare fedelmente le scoperte di grandi scienziati e medici.
Le illustrazioni nella maggioranza di casi non avevano funzione né intenzioni artistiche, ma servivano appunto solo a comprendere i fenomeni. Per farlo gli scienziati hanno sentito la necessità di sviluppare tecniche precise, che consentissero di non modificare colori e proporzioni.
Alcune di queste tavole conservano un fascino altissimo, tanto che la casa editrice Taschen ha deciso di raccoglierle in un volume dal titolo “Science Illustration. a History of Visual Knowledge from the 15th Century to Today” di 436 pagine, per un totale di più di 300 illustrazioni selezionate dagli autori Anna Escardó e Julius Wiedemann.

Dalla medicina alla biologia, fino alla chimica e all’astronomia, le illustrazioni hanno rappresentato il mondo prima che la fotografia e i microscopi potessero farlo in modo così esatto. Grazie a quei disegni ora possiamo comprendere come Copernico o Newton vedevano il mondo, come hanno intuito scoperte che hanno cambiato la storia dell’uomo.
Lo scienziato è stato un soggetto rappresentato di frequente nella storia dell’arte, così come i suoi strumenti di lavoro, per non parlare delle numerose opere che ritraggono autopsie e operazioni chirurgiche. Anche questi soggetti sono contenuti nel libro di Taschen, che parte dal XV secolo per mostrarci il fascino di illustrare la scienza.

scienza | Collater.al
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Scritto da Tommaso Berra
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