La nostra intervista a Noyz Narcos per la campagna “Remember Your Origins” di Havana Club

La nostra intervista a Noyz Narcos per la campagna “Remember Your Origins” di Havana Club

Emanuele D'Angelo · 4 mesi fa · Music

Havana Club, che da sempre crede nella forza della musica e nella connessione che genera tra le persone, anche in un momento storico tanto difficile per il mondo dell’entertainment, sceglie ancora una volta il linguaggio musicale per il lancio della sua nuova campagna “Remember Your Origins”.

Un claim semplice e chiaro, che valorizza e celebra il patrimonio artistico e artigianale della scena street per ispirare con nuovi contenuti il pubblico e la propria community. 

La campagna prende vita attraverso la collaborazione con tre nomi di punta della scena rap italiana: Noyz Narcos, Ketama126 e Speranza. I tre artisti, anzi i tre amici, si sono ritrovati sulle barre di “Guardami Adesso”. Una street hit nel loro stile, crudo e originale caratterizzata da un beat influenzato dalla drill newyorkese.

“Guardami Adesso” è una canzone forte, dove Noyz e Speranza vanno all’attacco sulle strofe mentre Ketama irrompe con un ritornello corrosivo e indimenticabile. Un singolo che sa di rivalsa per i tre artisti partiti dal nulla ma arrivati in alto solo con la forza della loro musica.

Per l’occasione abbiamo fatto quattro chiacchiere con Noyz Narcos, per scopre qualcosa in più su “Guardami Adesso” e conoscere i suoi prossimi passi.

Siamo abituati a sentirti su sonorità diverse, che definirei più old school. “Guardami Adesso” invece è un pezzo drill, bello tosto, come ti sei ritrovato a livello di barre e tempi con questo genere?

In realtà è un genere che seguo, mi piace molto, appena è esploso mi ha subito colpito. Comunque sia nonostante sia un genere molto diverso dal mio, è un genere mega hardcore che volendo potrebbe essere la versione moderna di quello che abbiamo sempre fatto noi su altre sonorità. Però in generale questo tipo di approccio, come dire un po’ violento, un po’ di strada per noi è congeniale, perfetto. Volevo fare un pezzo drill da parecchio tempo e infatti questa base di Sine era perfetta per farlo, poi Ketama e Speranza si trovano molto bene su questa roba qui.
Una formula perfetta, penso era già scritto che dovevamo spaccarla noi questa base
, l’abbiamo scritta proprio in due ore quasi.

Visto che comunque siete amici non ti chiedo com’è stato collaborare con loro. Provo a metterti in difficoltà con un’altra domanda, cosa ti piace di più di Ketama e Speranza?

Di Ketama mi piace il fatto che ha una capacità di risolvere con semplicità cose per cui io ci metterei molto più tempo. Nel rap bisogna essere diretti, Ketama ha questa peculiarità, riesce ad utilizzare un linguaggio semplice e al tempo stesso arrivare a tutti. Poi è anche molto skillato nelle melodie, lui si mette lì con il suo foglietto di carta, scrive solo lì Ketama, e ha una capacità incredibile anche di trovare queste ritmiche, queste melodie e anche i ritornelli, lui è proprio forte e lo so perché abbiamo lavorato molto insieme a parte oggi. Speranza invece, pur essendo di un’altra regione, pur avendo uno stile differente dal mio, è comunque molto simile. È un assassino sulle strofe, ha una carica della madonna e riesce sempre a metterla dentro nella sua musica. Infatti lui è stata la ciliegina sulla torta per questo singolo, ci serviva un carroarmato come lui.

Ritornando di nuovo sul singolo, qual è la tua strofa preferita di “Guardami adesso”?

Tutto il pezzo, dal ritornello alla strofa. Si è creata un’alchimia perfetta, l’abbiamo registrata ed era già perfetta così nella sequenza, nei tempi, negli scambi, in tutto insomma. È uno di quei pezzi che riascoltandolo pensi è pefetto così, non serve metterci mano ancora.

Chiudiamo la nostra intervista, chiedendoti, quali saranno le prossime tappe di Noyz Narcos? Dopo averti sentito in un pezzo drill possiamo aspettarci altre sorprese?

Non so, a livello di produzioni musicali sono uscito un attimo dalla mia zona di comfort. Per quanto riguarda il rap, pur volendo sperimentare, non voglio fare cose per fare il fenomeno. Io sono apprezzato per quello che faccio, preferisco andare su quella linea lì. Non che non mi piaccia sperimentare, ma non è il mio campo da gioco, la drill è un altro tipo di musica, a me piace più altro. Alla fine secondo me bisogna non forzare la mano e fare ciò che si sa fare e finchè ti diverti e ti piace lo fai. Non farò un altro genere solo per piacere ai fan, non m’interessa più che altro.

La nostra intervista a Noyz Narcos per la campagna “Remember Your Origins” di Havana Club
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I migliori video a microscopio del 2021 secondo Nikon

I migliori video a microscopio del 2021 secondo Nikon

Tommaso Berra · 3 giorni fa · Art

Di recente Nikon ha annunciato i vincitori del suo concorso dedicato alla fotografia a microscopio. Guardare da così vicino batteri, cellule e micro organismi è molto affascinante, ancora di più vedere i loro movimenti, per questo Nikon ha premiato anche i cinque migliori video realizzati a microscopio per l’11° Nikon Small World in Motion 2021.
Se tra le foto a vincere è stato lo scatto che ritraeva la superficie di una foglia di quercia, la clip premiata al primo posto è ancora più sorprendente. Un minuto di video in cui organismi ammassati si muovono come pesci in una vasca, è solo la didascalia a spiegarci che in realtà si tratta della microfauna viva nell’intestino di una termite.

Utilizzando un particolare microscopio degli anni ’70, il vincitore Fabian J. Weston ha voluto sensibilizzare il pubblico sull’importanza invisibile di questi organismi, fondamentali per il ciclo della natura. Vista la delicatezza di queste forme di vita, per realizzare il video Weston ha impiegato mesi di tentativi, ricerca ed errori.
Gli altri quattro video classificati mostrano un lato della natura misterioso, ma anche immagini che hanno un grande valore medico, come la microscopia a fluorescenza in time-lapse della formazione e della metastatizzazione di un microtumore umano. Un lavoro lungo e paziente che ha previsto che il campione in esame venisse ripreso ogni 15 minuti per 10 giorni consecutivi.
Di seguito tutti gli altri classificati. Immagini di una pulce d’acqua che partorisce, assoni che superano la linea media del sistema nervoso centrale e una zanzara infetta che espelle per via orale parassiti della malaria.

I migliori video a microscopio del 2021 secondo Nikon
Art
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Andreu Zaragoza: illustrazioni come fumetti

Andreu Zaragoza: illustrazioni come fumetti

Tommaso Berra · 2 giorni fa · Art

Le prime esperienze di disegno spesso sono con pastelli e pennelli, quel modo di stendere i colori e di tracciare le linee, ripetuto in disegni infantili, rimane in qualche modo la cifra stilistica di ciascuno, artisti e non. L’illustratore Andreu Zaragoza ha scelto di realizzare le opere in digitale, ma la sua tecnica non ha abbandonato proprio i primi esperimenti con strumenti manuali e colori su carta.
Gli studi a Barcellona -città natale dell’artista- lo hanno aiutato a rielaborare la passione per i comic books e i manifesti dei concerti, primo contatto con le arti grafiche e tutt’ora fonte d’ispirazione per Andreu Zaragoza.
I temi trattati non potrebbero che prendere spunto da tutto quello che è l’immaginario fantasy, con la tecnologia e i cyborg che diventano soggetti delle illustrazioni.
Anche la natura, con fiori e piante aiuta a creare forme contorte e attorcigliate, con palette di colori mai ripetitive e uno stile che avvicina stilisticamente Zaragoza alla tattoo art.

Andreu Zaragoza | Collater.al
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Andreu Zaragoza: illustrazioni come fumetti
Art
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Sono uscite nuove locandine di “The French Dispatch”

Sono uscite nuove locandine di “The French Dispatch”

Tommaso Berra · 2 giorni fa · Art

“Wes Anderson non è più cool” ho sentito dire di recente da un amico che mostrava tutto il suo falso disinteresse per l’uscita di “The French Dispatch”. Probabilmente non ha tutti i torti, l’indie non è più quello di “Moonrise Kingdom” e nemmeno quello de “I Tenenbaum”, resta il fatto che il film, in uscita negli Stati Uniti dal 22 ottobre e in Italia dall’11 novembre, è comunque uno dei titoli più attesi di questo autunno.
Per promuovere il film Wes Anderson ha presentato dodici nuove locandine, tante quante i protagonisti principali della pellicola, descritta dal regista come “una lettera d’amore nei confronti dei giornalisti, ambientata nella sede di una rivista statunitense in una città francese del XX secolo”.

Lo stile riprende le illustrazioni e lo schema dei fascicoli e reportage giornalistici, con un’impostazione da locandina teatrale. Gli sfondi geometrici, così come i collage o le illustrazioni prendono spunto dalla storia grafica del The New Yorker, la testata giornalistica americana riuscita in quasi cent’anni di storia a porsi non solo come una delle migliori fonti d’informazione al mondo, ma anche un parametro estetico quasi irraggiungibile dagli altri quotidiani e periodici.
I font, le copertine illustrate e lo stile dei reportage hanno quindi ispirato le dodici nuove locandine di “The French Dispatch”, realizzate dallo studio cinematografico Searchlight Pictures

Nelle locandine del decimo film di Anderson non potevano che esserci gli attori, se non altro perché il cast di “The French Dispatch” è uno dei migliori mai avuto a disposizione del regista. Adrien Brody, Tilda Swinton, Frances McDormand, Mathieu Amalric, Léa Seydoux, Owen Wilson, Bill Murray, Benicio del Toro, Stephen Park, Lyna Khoudri, Jeffrey Wright e Timothée Chalamet sono solo alcuni degli protagonisti più attesi del cast. Per il momento possiamo vederli nei panni dei personaggi solo sulle locandine del film, aspettando le inquadrature simmetriche, i colori pastello e tutte quelle cose che, ormai, non sono più cool. 

The French Dispatch | Collater.al
The French Dispatch | Collater.al
The French Dispatch | Collater.al
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Sono uscite nuove locandine di “The French Dispatch”
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Sono uscite nuove locandine di “The French Dispatch”
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Suoni e immagini si fondono per il Live Cinema Festival

Suoni e immagini si fondono per il Live Cinema Festival

Giulia Guido · 1 giorno fa · Art

Si definisce “Live Cinema” quella tecnica narrativa applicata al video performativo che dà vita alla creazione simultanea di suoni e immagini in tempo reale, un termine utilizzato per definire tutti quegli spettacoli dal vivo che uniscono audio e video.
Artisti, musicisti e registi di tutto il mondo ogni anno creano e mettono a punto performance impeccabili e indimenticabili e in Italia c’è un evento che più di ogni altro celebra questa forma d’arte, il Live Cinema Festival

Inaugura domani l’ottava edizione del festival che dal 23 al 26 settembre trasformerà completamente la stupenda location offerta da Palazzo Brancaccio a Roma. I cortili del palazzo diventeranno il palco di esibizioni dal vivo, talk, screening, workshop e simposi tenuti da professionisti provenienti da oltre 10 nazioni diverse. 

Dimenticatevi i classici spettacoli e show e preparatevi a immergervi in atmosfere che toccheranno le corde più profonde dell’animo con l’obiettivo di comunicare e suscitare emozioni differenti. 

A rompere il ghiaccio giovedì 23 settembre sarà Mia Makela con la lecture “In The Beginning There Was Light” e che aprirà la strada alle installazioni a/v del canadese Herman Kolgen e del francese Benjamin Bardou, che rimarranno fruibili durante tutta la durata del Festival prima dei live. Più tardi poi sarà il momento del primo artista italiano, Franz Rosati, che presenterà per la prima volta “Latentscape” con cui ci farà scoprire paesaggi e territori virtuali. 

Tra gli appuntamenti di venerdì 24 c’è da segnalare l’imperdibile anteprima italiana di SECTIVE, progetto nato dalle menti di Michaelias e di Arno Deutschbauer, conosciuti anche come Dear-No, che affascineranno il pubblico con la performance dal titolo “[daːzaɪn]” che affronta i temi del legame tra il corpo umano e gli spazi digitali e virtuali.

Il weekend di Live Cinema Festival continua con un fitto programma di esperienze immersive di diverso genere, dal duo inglese Overlap con la sua “musica melodica minimalista” che accompagna le immagini all’italiana Camilla Pisani che indaga e approfondisce il concetto di amore proposto da Simone de Beauvoir che lo definiva “una forma superiore di personale libertà e rigenerazione dei rapporti sociali”.

Gli appuntamenti sono stati pensati per riempire tutte le 4 giornate e permettere agli spettatori di lasciarsi completamente avvolgere dalla spettacolarità del Live Cinema. Scoprite l’intero programma sul sito ufficiale di Live Cinema Festival e seguite il profilo Instagram per tutti gli aggiornamenti. 

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