Quattro chiacchiere con Rose Villain

Quattro chiacchiere con Rose Villain

Emanuele D'Angelo · 5 mesi fa · Music

Oggi abbiamo fatto due chiacchiere transoceaniche con Rose Villain.
Per chi non la conoscesse, strano assolutamente, Rosa Luini in arte Rose Villain, è un’artista italianissima nata a Milano.

Abbiamo cominciato a conoscerla nel 2016, anno del suo debutto con “Get the fuck out of my pool”, un brano che ad oggi considerando solamente gli streaming su Spotify conta quasi 600 mila riproduzioni.
Da lì è stata tutta una discesa, molti si sono accorti del suo talento a partire da Salmo con cui ha realizzato “Don Medellin”.

Rose Villain è la prima cantante italiana a firmare un contratto con la Republic Records negli Stati Uniti, un traguardo non da poco.
La casa discografica infatti è stata eletta da Billboard la numero uno al mondo. Nel suo roaster sono presenti artisti di grandi livello, da Ariana Grande a Drake, passando per TheWeeknd, Lorde, Nicki Minaj, Post Malone e moltissimi altri.

Adesso a distanza di due settimane l’una dall’altra ci ha fatto due regali, due bellissimi pezzi in cui la sentiamo per la prima volta, ufficialmente, in italiano.
Usciti per Arista/Sony Music Italy, l’artista meneghina ha pubblicato “Bundy” e la più recente “Il diavolo piange”.

Adesso è ora di leggere la nostra intervista, 6 domande tra spoiler, influenze e nuove canzoni, ecco Rose Villain.

Sei stata la prima cantante italiana a firmare un contratto con la Republic Records negli Stati Uniti, senti un po’ di pressione? E soprattutto come va la vita in America, ti manca l’Italia? 
Amo vivere a New York, è una città che mi da tantissimo e mi stimola a fare arte al meglio delle mie possibilità. C’è una competizione altissima ma anche molto spazio per il talento. Se si lavora più degli altri e ce la si mette tutta per fare creare un prodotto di qualità si può essere notati da una label come Republic. Non sento pressione perché credo nella mia musica.

Bundy, il tuo nuovo pezzo è in Italiano rispetto ai passati che invece sono inglese, come mai stavolta hai optato per la lingua italiana?  
L’ho fatto per gioco e per sfida, non pensavo di esserne capace. E’ molto diverso scrivere e cantare in italiano. Ma le canzoni che sono venute fuori sono alcune delle mie preferite di sempre quindi ho deciso di concentrarmi per un periodo al progetto in italiano.

Come dicevamo prima è il tuo primo pezzo, almeno tra quelli pubblicati, in italiano, com’è andato il primo ascolto, cos’hai pensato subito dopo? 
Bundy non è la prima che ho scritto in italiano. Ero un po’ preoccupata di non riuscire a dare il mio timbro classico e stilistico nelle metriche con le parole italiane. e/o di essere credibile con i testi. Invece sono contenta, dopo il primo ascolto ho pensato : tutto sommato sono sempre io.

Questa è una domanda che proponiamo spesso, un po’ anche per farci “i fatti tuoi”. Ci piacerebbe che ci dicessi almeno tre dei nomi o tre dischi che hai ascoltato e che ti hanno indubbiamente influenzato di più durante la scrittura di “Bundy”? 
Quando sono in fase di scrittura non ascolto mai musica. Voglio che venga tutto dall’istinto. Se lo faccio deve essere musica anni ‘70, ‘80. L’unica ispirazione di cui avevo bisogno era quella tensione un po’ rock che si sente nei Rolling,  Led Zeppelin e in Hendrix. Non voglio essere influenzata da trend contemporanei. Bundy ha la forte impronta di Young Miles quindi poi la roba suona attuale. Ma la mia intenzione è rock. L’autotune è pura ribellione per me che sono una cantante con un training classico.

Ci fai un piccolo spoiler? Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo album o singoli, continuerai su questa linea pubblicando in italiano o ci stupirai con un mix?
Quest’anno lo dedico alla madre patria. Tante nuove canzoni in italiano che culmineranno in un progetto più ampio. Ogni canzone ha la sua personalità e il suo mondo, amo esplorare e giocare con i generi… sono molto excited per quello che verrà. ora lascio parlare la musica.

“Il diavolo piange” è un pezzo trap con influenze cloud rap che parla di desiderio e possessione, ci spieghi un po’ come sei arrivata a concepirlo?
Sono una persona molto sensibile e passionale. Ogni emozione la vivo al 100%. Quando sono innamorata mi lascio avvolgere completamente e questo vuol dire anche vivere il desiderio, il romanticismo e la gelosia in maniera forte. Mi sono sentita ispirata dalla traccia che stava producendo Sixpm, che è anche il mio fidanzato, era malinconica ma sexy, scura ma dolce. Ci sono tutti questi elementi nel mio testo. Me li ha suggeriti lui con i suoi suoni.

Cover by: Muten Factory

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“Ti Amo Italia”, Nutella celebra la bellezza del territorio italiano

“Ti Amo Italia”, Nutella celebra la bellezza del territorio italiano

Giulia Guido · 2 giorni fa · Art

Dalle sponde del Lago di Como ai Faraglioni di Capri, dalle cime del Gran Sasso a quelle del Monte Rosa, dalle dolci colline delle Langhe alla Val d’Orcia. Non importa dove si decida di andare, se si è in Italia qualsiasi direzione è la direzione giusta per lasciarsi sorprendere dal paesaggio. Lo sanno tutti e tutti ci invidiano, il nostro è il Paese più bello del mondo, peccato che spesso non ce lo ricordiamo. 
Per questo motivo, Nutella ed ENIT (Agenzia nazionale italiana del turismo) hanno deciso di celebrare insieme la bellezza ineguagliabile della nostra Penisola realizzando la special edition “Ti Amo Italia”

Si tratta di una serie limitata di vasetti Nutella che ci porteranno in viaggio in ben 30 differenti luoghi d’Italia, dagli antichi borghi alle montagne, fino al mare cristallino. I vasetti, che arriveranno nei supermercati a metà ottobre, presenteranno sul retro un QR code che, inquadrandolo con lo smartphone, darà la possibilità di vivere un’esperienza immersiva di virtual reality nel luogo presente sulla confezione, permettendo all’utente di scoprire anche la storia, gli usi e le ricette tipiche della zona.  

L’iniziativa di Nutella ed ENIT non vuole solamente omaggiare il nostro Paese, ma punta a far conoscere le sue bellezze a tutti, non si sa mai che il prossimo viaggio lo farete proprio lì, il quel posto visto di sfuggita tra gli scaffali del supermercato. 

“Ti Amo Italia”, Nutella celebra la bellezza del territorio italiano
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Adobe x Keith Haring, dipingere come l’artista americano

Adobe x Keith Haring, dipingere come l’artista americano

Emanuele D'Angelo · 2 giorni fa · Art

Keith Haring credeva che l’arte fosse per tutti. È forse per questo motivo Adobe ha messo a disposizione gratuitamente dei particolari pennelli per disegnare come il famoso artista americano.

“Vogliamo eliminare vincoli e incoraggiare i creativi a superare i propri limiti, proprio come fece Keith Haring negli anni Ottanta”, dichiara Simon Morris, Senior Director of Marketing Adobe. “Il nostro obiettivo è celebrare la ‘creatività per tutti’, ispirando le persone con gli strumenti dei grandi maestri in modo che possano trasmettere la loro visione del mondo in modi nuovi, divertenti e inaspettati”.

Il progetto è in collaborazione con la Keith Haring Foundation, la nota piattaforma metterà a disposizione un totale di 6 pennelli creati per l’occasione da Kyle T. Webster.

Adobe, inoltre, ha lanciato un concorso: chi presenterà il miglior artwork con gli strumenti di Keith Haring, non solo vincerà un premio da cinque mila dollari, ma avrà anche la possibilità di esporre ad Adobe MAX. Cosa stai aspettando? Inizia a creare!

Adobe x Keith Haring, dipingere come l’artista americano
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Le illustrazioni surreali e fantasiose di Felicia Chiao

Le illustrazioni surreali e fantasiose di Felicia Chiao

Giulia Guido · 20 ore fa · Art

Pennarelli artistici, un blocco per gli schizzi e tanta fantasia, questi sono gli unici strumenti  che Felicia Chiao utilizza per realizzare le sue stupende illustrazioni. 
Felicia è nata in Texas, a Huston, durante il periodo degli studi si è trasferita in Rhode Island, dove ha studiato design, specializzandosi in design industriale e oggi vive a San Francisco. Di giorno è a tutti gli effetti una designer industriale, ma di notte e nel tempo libero si dedica completamente alla sua più grande passione, il disegno. 

Felicia Chiao disegna da sempre, fin da quando era bambina, ma la vera svolta è avvenuta quando ha cominciato a condividere i suoi lavori su Instagram e su Tumblr. In breve tempo i suoi schizzi hanno catturato l’attenzione di migliaia di persone, arrivando ad avere oltre 200 mila follower. 

Non essendo un’illustratrice di professione, Felicia è libera di disegnare liberamente ciò che le piace, senza avere restrizioni o scadenze. Le sue illustrazioni sono calme e spesso e volentieri hanno come protagonista un omino, mostrato durante diversi momenti della giornata all’interno di quella che può essere casa sua. A volte è triste, altre è felice, in alcuni casi è stanco e in altri sta aspettando solo un momento migliore, un po’ come tutti noi. 

Qui sotto trovi alcuni lavori di Felicia Chiao, ma se vuoi scoprirne di più seguila su Instagram

Le illustrazioni surreali e fantasiose di Felicia Chiao
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Le illustrazioni surreali e fantasiose di Felicia Chiao
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“There was a fault” di Seth Globepainter

“There was a fault” di Seth Globepainter

Emanuele D'Angelo · 19 ore fa · Art

Dopo averci stupito con “i bambini con l’elmetto” (puoi trovarlo qui), Seth Globepainter ha terminato il suo ultimo lavoro “There was a fault”.

L’artista francese Julien Malland meglio conosciuto come Seth Globepainter ha creato questo splendido artwork nel cuore di La Grande Borne a Grigny, per la sesta edizione del Wall Street Art Festival of the Grand Paris Sud.

There Was A Fault“, come spesso accade negli artwork dell’artista francese, rappresenta un bambino che, spingendo con gambe e schiena, riesce ad aprire una faglia nel muro, aiutando la natura a riprendersi lo spazio che le spetta.

I bambini per Seth Globepainter sono senza dubbio dei soggetti ricorrenti, presenti in quasi tutte le sue opere e trasformati nei portavoce dei suoi messaggi.

“There was a fault” di Seth Globepainter
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“There was a fault” di Seth Globepainter
“There was a fault” di Seth Globepainter
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