Permanent Souls è un progetto del designer Iranzo, e nasce come una domanda senza risposta definitiva: cosa resta quando qualcosa non esiste più, ma continua a vivere nella memoria?

La sua ricerca esplora la memoria come forma, vuoto e sospensione. Una pratica che si muove tra l’onirico e il reale, tra ciò che a malapena resiste e ciò che invece invita a essere accolto. Il materiale di partenza sono reti scartate, provenienti da contesti sportivi e di cantiere, trasformate in sculture funzionali che abitano la soglia tra visibile e invisibile.
Questi lavori, leggeri e permeabili, allungano il confine tra utilità e immaginazione: suggeriscono una funzione senza mai imporla, rimanendo aperti all’interpretazione, al gioco, al movimento del corpo e dello sguardo. Sedie, tavoli e strutture trasparenti diventano cornici che ridefiniscono lo spazio, mantenendo tracce del loro passato ma caricandosi di un nuovo peso concettuale.
Con Permanent Souls, Iranzo ribadisce come la materia sopravviva al proprio scopo originario, trasformando scarti industriali quotidiani in forme sospese tra memoria e astrazione, tra uso e contemplazione.





