Art

L’arte performativa di Jan Hakon Erichsen aka balloon destroyer

avatar
24 Gennaio 2019

Jan Hakon Erichsen è un artista norvegese che intrattiene i suoi migliaia di follower con delle piccole e distruttive performance artistiche.

Dopo aver parlato di David Henry Nobody Jr abbiamo scoperto un suo collega, un altro artista che utilizza il suo corpo per creare delle affascinanti e divertenti performance artistiche, Jan Hakon Erichsen.

Jan è originario della Norvegia, dove ha studiato all’Accademia Nazionale delle Arti di Oslo. Inizialmente attratto dal video making, si è poi dedicato anima e corpo (letteralmente) alla creazione di installazioni cinetiche utilizzando qualsiasi tipo di oggetto gli capitasse a tiro, tazze, coltelli, spaghetti. Elemento quasi sempre presente nelle sue performance sono i palloncini, arrivando ad auto definirsi “balloon destroyer”.

Il suo pubblico, quello di Instagram, ha amato fin da subito i video che lo vedono rompere gli oggetti in modi macchinosi e con marchingegni realizzati assemblando parti in legno e metallo.
L’arte di Jan rappresenta nel migliore dei modi quella corrente di pensiero artistica secondo cui l’atto di distruzione è esso stesso atto di creazione.

Scopri tutte le performance di Jan Hakon Erichsen sul suo profilo Instagram e sul suo canale YouTube.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Jan Hakon Erichsen (@janerichsen) in data:

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Jan Hakon Erichsen (@janerichsen) in data:

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Jan Hakon Erichsen (@janerichsen) in data:

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Jan Hakon Erichsen (@janerichsen) in data:

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Jan Hakon Erichsen (@janerichsen) in data:

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Jan Hakon Erichsen (@janerichsen) in data:

Newsletter

Keep up to date!
Receive the latest news about art, music, design, creativity and street culture.
Share