Carrey e Gondry di nuovo insieme nella serie Kidding

Carrey e Gondry di nuovo insieme nella serie Kidding

Andrea Jean Varraud · 1 anno fa · Art

Abbiamo visto Jim Carrey scomparire ma ultimamente sta ritornando, con nostra grande felicità, con diverse opere.
In questo caso arriverà sul piccolo schermo con Kidding, serie televisiva diretta da Michel Gondry in cui vedremo uno straordinario Carrey, uscire nuovamente dai suoi panni di comico, per regalarci un interpretazione piena di tenerezza e anche tanto, tanto talento.

La storia parla di Mr. Pickles, un’icona della televisione per bambini, che deve affrontare lo sgretolarsi della propria vita familiare sotto i suoi occhi. Nel corso degli episodi impariamo a conoscere un uomo sempre sorridente, un vero e proprio esempio di bontà per grandi e piccini che si trova costretto a uscire dal suo personaggio per fronteggiare problemi come la separazione o la mancanza di comunicazione con i figli. Tutto questo con grandi umanità ed empatia. Già dal primo trailer ci rendiamo conto che si tratta di una drammedy, come dice il termine stesso una commedia sì, ma con tinte drammatiche. Un po’ il classico di Gondry.

Già diversi anni fa avevamo assistito a una splendida collaborazione tra Carrey e il regista in questione : Eternal Sunshine of the Spotless Mind, film entrato a piedi pari nella storia del cinema grazie all’ottima interpretazione del protagonista ma soprattutto grazie alla splendida scrittura e all’innovativo approccio regisico che speriamo di rivedere in questo nuovo show.

Nel cast di Kidding vedremo anche Judy Greer (Arrested Development, Jurassic World, Ant Man) Catherine Keener, Bernard White e tanti altri attori.

Kidding è sarà distribuita da Showtime e la data di uscita americana è prevista per il 9 Settembre. Non abbiamo ancora una data italiana ma quasi sicuramente avremo una distribuzione anche qui da noi.

Carrey e Gondry di nuovo insieme nella serie Kidding | Collater.al 3

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David Bowie immortalato in due Ukiyo-e

David Bowie immortalato in due Ukiyo-e

Giulia Guido · 1 anno fa · Art

Sebbene David Bowie ci abbia lasciato da ormai due anni rimane una delle figure musicali e non più affascinanti di sempre. Inoltre, è risaputo il rapporto speciale che il musicista aveva con il Giappone e la sua cultura. Per questo motivo l’organizzazione Ukiyo-e Project, che crea Ukiyo-e contemporanei ispirati a elementi della cultura pop, ha deciso di dedicargli due stampe.

La prima si ispira alla celeberrima foto di Brian Duffy che immortala Bowie a petto nudo con una saetta rossa disegnata sul volto, diventata poi la copertina dell’album Aladdin Sane.

La seconda stampa si ispira alle foto promozionali Diamond Dog di Terry O’Neill che immortalano il cantante in posa con un enorme cane che abbaia.

Entrambi gli Ukiyo-e sono stati pensati dall’illustratore Masumi Ishikawa, il legno intagliato da Yusuke Sekioka e la stampa è stata affidata a Tatsuya Ito. Per di più, per mantenerne la qualità e il valore sono state realizzate solo 200 copie. Data la natura artigianale delle stampe è probabile che l’intensità dei colori e delle linee varierà tra una stampa e l’altra, creando così dei pezzi unici.

Potete vedere altri lavori di Ukiyo-e Project sul profilo Instagram ufficiale dell’organizzazione.

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A World First in New York,  Philippe Echaroux invade Central Park

A World First in New York, Philippe Echaroux invade Central Park

Claudia Fuggetti · 1 anno fa · Art

Philippe Echaroux è un brillante artista di strada francese, noto per il suo intervento nella foresta pluviale amazzonica, di cui avevamo precedentemente parlato qui. La sua opera in Central Park, A World First in New York, è suggestiva e provocatoria: come egli stesso afferma rimarcando il suo punto di vista ecologista.
Si tratta di monumentali proiezioni di ritratti, collocate nel contesto naturalistico.

“Central Park is a perfect symbol of people trying to dominate the nature, here nature is contained in a rectangle, but who is surrounding who in the end?”

Possiamo considerare quest’opera come il secondo capitolo dell’affermazione di un’idea che viene plasmata e diventa arte, un’arte che vuole incantare e allo stesso tempo vole far riflettere sulle sorti della Natura. A metà tra street art e fotografia, è difficile riuscire a classificare il suo lavoro in una sola corrente artistica, ma una caratteristica rilevante è la temporaneità: i ritratti sono stati visibili solo per dieci notti, ma sono bastate per lasciare il segno.

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È uscito il trailer di The Nun – La maledizione del male

È uscito il trailer di The Nun – La maledizione del male

Giulia Guido · 1 anno fa · Art

Se siete amanti del genere horror-thriller il nuovo trailer di The Nun – La maledizione del male vi farà venir voglia di correre al cinema.

Un prete con un passato nascosto e una novizia vicina a prendere definitivamente i voti vengono inviati dal Vaticano in Romania. Qui, tra boschi e paesaggi dall’aria creepy, devono indagare sulla morte di una giovane suora, ma si ritrovano ad affrontare una forza malvagia sotto forma di monaca demoniaca.

The Nun è lo spin-off di The Conjuring – Il caso Enfild ed è prodotto da James Wan che tra i suoi lavori annovera Annabelle, L’evocazione – The Conjuring e Saw.

Il film uscirà il 7 settembre 2018 negli Stati Uniti e il 20 settembre in Italia.

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Il nuovo murale di Honet a Parigi

Il nuovo murale di Honet a Parigi

Giulia Guido · 1 anno fa · Art

Lo scorso aprile l’associazione francese Art Azoï, che lavora per la promozione e la diffusione della creazione artistica nello spazio pubblico, ha invitato l’artista Honet a intervenire sul muro del Pavillon Carré de Baudouin.
Situato nel XX arrondissement di Parigi, sulla riva destra della senna, il murale si ispira alla storia della città e del quartiere. In particolare, l’artista insiste sull’aspetto rituale del carnevale, festa durante la quale le gerarchie sociali vengono modificate.

Nella parte sinistra dell’opera, una rotonda composta da una cupola sostenuta da colonne rappresenta il padiglione di Buttes Chaumont. Circondato da bande nere che formano raggi di luce, questo chiosco sembra essere diventato un faro, come nuovo punto di riferimento della città. Sul lato destro del muro tre piccole figure ricoperte da lunghi cappotti neri sono preceduti da numerosi personaggi in costume tra cui: un trombettista, un clown, un bue grasso e il re dei pazzi con due facce, trasportati su un tronco d’albero da due uomini. Di fronte a questa parata, una donna sta in piedi su una sfera nera che rappresenta la Nazione.

L’intera opera è realizzata in bianco e nero, eccetto uno smile giallo, che rappresenta il presente, strettamente legato ai simboli digitali.

Il murale di HoNet a Parigi Il murale di HoNet a Parigi Il murale di HoNet a Parigi Il murale di HoNet a Parigi Il murale di HoNet a Parigi Il murale di HoNet a Parigi

Via Gorgo Magazine

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