KIDSOFBROKENFUTURE, la nostra intervista ai fondatori del brand

Giulia Pacciardi · 8 mesi fa

Non c’è progetto che non nasca da un desiderio, quello di KIDSOFBROKENFUTURE, brand nato delle menti di Marta Sanchez e Elbio Bonsaglio, coppia nel lavoro come nella vita, è quello di rappresentare la società del futuro partendo dagli elementi tipici delle subculture anni ’70 e arrivando fino alle contraddizioni del nostro tempo.
Elementi e simboli che si distaccano dalla visione utopica e distopica tipica della letteratura o della cinematografia, per porre l’accento sulle previsioni che si hanno sul futuro, fortemente conflittuali e negative.
Noi abbiamo scambiato quattro chiacchiere con loro e ci siamo fatti raccontare di più su di loro, sul loro progetto e sui programmi che hanno per il loro futuro.

Raccontateci di voi, del vostro background e di tutto quello che avete fatto prima di decidere di avviare un vostro brand.

Marta: Ho sempre saputo di voler lavorare nella moda. Ho iniziato a18 anni a fare la modella mentre studiavo fashion design all’università di BAU a Barcellona. Ho avuto l’opportunità di viaggiare per il mondo per lavoro, e ho fermato gli studi per trasferirmi in posti come la
Cina, Hong Kong, Milano o Los Angeles. Una cosa che mi ha permesso di espandere la mia visione del mondo della moda, essere più eclettica, incontrare molte persone interessanti e sopratutto definire il mio immaginario come creativa; una parte di me è influenzata da ogni parte del mondo in cui ho vissuto, e ciò si riflette nel mio profilo come creativa e nelle mie collezioni. Dopo aver finito l’università sono andata a New York e ho deciso di provare a lanciare il mio brand, cosa che è diventato realtà dopo aver conosciuto Elbio e grazie al lavoro che abbiamo fatto insieme.

Elbio: Sono metà italiano e metà argentino. Mi sono laureato in economia aziendale presso l’Università Bocconi, dopodiché ho cominciato a fare il modello perché volevo viaggiare e nonostante i miei studi in economia avevo sempre sentito una sintonia col mondo della moda. Quando avevo 29 anni ho lanciato il mio primo brand, Letasca, è stata una bellissima avventura durata 5 anni, dopodiché io e il mio socio abbiamo deciso di separarci perché avevamo visoni diverse. 
Sono quindi uscito da Letasca e ho lanciato KIDSOFBROKENFUTURE che è stato il frutto dell’incontro con la mia ragazza Marta. Abbiamo lanciato il brand con altri 2 soci, Luca e Manuela Trama, a cui siamo molto legati.

Il mondo dello streetwear è in continua evoluzione e il mercato diventa sempre più competitivo, quali credete siano gli elementi in grado di determinare il successo di una collezione o, più in generale, di un brand?

Marta: Penso che adesso sia tutto comunicazione, é una parte molto importante che determina il successo, ad oggi i grandi brand di streetwear sono gestiti da creativi che senz’altro sono anche dei grandi PR.
Ovviamente il prodotto deve essere contemporaneo e di qualità, però la comunicazione è l’arma che fa la differenza.

Elbio: KIDSOFBROKENFUTURE è un progetto che ha l’ambizione di creare un movimento, una community, per cui cerchiamo di mandare un messaggio e una visione molto chiari. Per cui rispondendo alla tua domanda penso che si debba avere un’identità molto definita.
Il progetto vive quindi di comunicazione, con un team che lavora sulla parte digitale e un grande coinvolgimento di ambassadors nelle aree geografiche target.

Cosa succede quando ti approcci alla creazione di una collezione? Quali sono le tue principali fonti d’ispirazione?

Marta: Come dicevo prima, ho un immaginario creativo molto eclettico, che è la mia base come designer e la base del mio brand. Ho dei punti di riferimento che sono sempre presenti quando progetto una nuova collezione, alcune sottoculture degli anni ’70, i b-boys o il punk, la filosofia cyberpunk o l’arte contemporanea.

Elbio: A questa domanda penso possa rispondere meglio Marta che è la direttrice creativa.

KIDS OF BROKEN FUTURE nasce dal desiderio di rappresentare la società del futuro, come ve la immaginate e quali credete saranno le differenze più sostanziali con quella attuale?

Marta: Esteticamente mi immagino una società molto simile a quella di adesso, ma con piccoli cambiamenti funzionali, adattati alla situazione che ci sarà tra 30 o 40 anni. Ho sempre voluto rappresentare una società del futuro reale e uscire dagli stereotipi utopici o distopici del cinema o della letteratura.

Elbio: KIDSOFBROKENFUTURE è nato dal desiderio di raccontare un’ipotetica società del futuro, immaginando come potrebbe vestirsi. Diversi studi prevedono un futuro piuttosto tragico per la nostra società e per il nostro pianeta, è per questo che abbiamo capito che KOBF sarebbe dovuto diventare un progetto sostenibile.
Le differenze sono date per lo più dalla tecnologia, che si evolve in maniera sempre più rapida. Ma da qui a 20 anni inizieremo a vedere anche dei cambiamenti climatici importanti, che saranno le conseguenze di quello che stiamo facendo al nostro pianeta. Per cui nell’abbigliamento, così come nella società, vedo uno sviluppo tecnologico ma anche un ‘’adattarsi’’ ai cambiamenti che subirà il nostro pianeta.

Il vostro brand si interessa in maniera particolare al passato e al presente artistico ed estetico della società, come si traduce tutto questo nei vostri capi?

Marta: Quando parlo del passato mi riferisco a b-boys o punk, quelle due sottoculture presenti nella mia immaginazione e che sono un punto di riferimento estetico, artistico, comportamentale e linguistico.
Quando parlo del presente artistico ed estetico parlo delle tendenze attuali, dell’arte contemporanea e delle questioni che riguardano e/o interessano la società di oggi. Cerco di rappresentarli o tradurli in un linguaggio moda rispettando sempre quello che è il DNA de brand. Tutto ciò si traduce nei miei capi a livello estetico, nel tipo di indumenti, nelle forme, nel concetto dietro la collezione, nelle stampe o nei messaggi che vogliamo trasmettere e persino nel modo di comunicarlo.

Elbio: Anche questa è una domanda a cui risponderà forse Marta in modo più eloquente. Ogni brand ha dei riferimenti estetici del passato, che ne determinano l’estetica. Vogliamo creare una community e abbiamo un linguaggio irriverente e ribelle per cui guardiamo senz’altro alle sub culture che hanno comunicato con lo stesso approccio.

C’è un personaggio, del presente o del futuro, che incarna i valori del vostro brand?

Marta: Penso che non sia tanto un personaggio particolare che incarna i valori del marchio; è più una comunità, un gruppo di ragazzi che condividono gli stessi gusti e valori, che sono interessati alla moda e che sono consapevoli di ciò che sta accadendo intorno a loro.

Elbio: Non penso ci sia un personaggio in particolare. Cerchiamo di essere un movimento più che un riferimento individuale.

Prossimi progetti?

Marta: Ora sono in piena fase creativa per la prossima collezione che lanceremo dopo l’estate. E abbiamo una collaborazione molto interessante in ballo, che speriamo vada a buon fine.

Elbio: Per il momento siamo un progetto esclusivamente online, vogliamo ampliare l’offerta dei nostri prodotti e sviluppare la rete distributiva e il team. Abbiamo l’obbiettivo di proporre una collezione completamente sostenibile in un paio d anni. Sul piano personale io e Marta ci sposeremo ad Agosto, al burning man.

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