Quando la casa smette di essere un luogo fisico, cosa resta? Per il designer giapponese Kosuke Tsumura, la risposta è semplice: la casa diventa qualcosa da indossare. Con FINAL HOME, progetto avviato nel 1994 all’interno del Miyake Design Studio, Tsumura immagina l’abbigliamento come un sistema di sopravvivenza, capace di unire moda, architettura e design in un’unica struttura portatile.

Al centro del progetto c’è Home1, una parka realizzata in nylon ad alta densità, caratterizzata da 44 tasche distribuite tra esterno e interno. Non si tratta solo di un capo tecnico, ma di una vera e propria infrastruttura indossabile: le tasche possono essere riempite con giornali, vestiti, oggetti o cibo, trasformando il capo in isolamento termico, contenitore o protezione. L’aria intrappolata tra i materiali crea un sistema climatico manuale, mentre la vestibilità oversize permette a ogni persona di adattare la giacca alle proprie necessità.
Nato nel Giappone degli anni ’90, tra la fine della bolla economica e l’immaginario cyberpunk di film come Akira e Blade Runner, FINAL HOME unisce materiali industriali, estetica futuristica e logiche di sopravvivenza. Nylon, plastica e tessuti tecnici diventano strumenti per immaginare un futuro in cui gli oggetti quotidiani assumono nuove funzioni, mentre il concetto di casa si sposta dal territorio al corpo.
Negli anni, il progetto ha assunto una dimensione sempre più concreta, soprattutto dopo il terremoto e lo tsunami del Tōhoku del 2011, che hanno trasformato l’idea di emergenza da ipotesi a realtà. FINAL HOME si è così evoluto in un sistema aperto e modulare, introducendo nuovi materiali, strutture gonfiabili e, più recentemente, Puzzle Ware, una serie di elementi assemblabili pensati per creare abiti, accessori o strutture temporanee.

Più che una collezione, FINAL HOME è un’idea radicale: la casa non è più un luogo stabile, ma qualcosa di mobile, adattabile e condivisibile. In un mondo sempre più instabile, il progetto di Kosuke Tsumura anticipa una nuova forma di abitare, dove protezione, design e sopravvivenza coincidono in un unico gesto: indossare la propria casa.


