Kumi Yamashita è un’artista coreana che realizza installazioni con lettere, numeri e solidi geometrici che colpiti dalla luce danno vita a ombre umane.
L’ombra diventa il soggetto dell’opera, la materia da modellare, gli oggetti utilizzati sono invece gli antagonisti che servono a innescare l’ambiguità di ciò che si osserva. “I numeri e l’uomo coesistono in un’unica entità”.
Come se volesse rivelare l’identità segreta o parallela degli oggetti, Kumi sembra suggerirci che “non sempre ciò che guardiamo è quello che sembra, occorre far luce”.











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