Style Supreme: dalla bara al bancomat, gli accessori che fanno discutere
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Supreme: dalla bara al bancomat, gli accessori che fanno discutere

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Anna Frattini

Supreme ha lanciato, insieme alla Spring Summer 2026, una serie di accessori che sta facendo molto parlare di sé. Una capsule che stiamo vedendo ovunque e che – in un certo senso – riconferma la forza del brand. In particolare, uno dei pezzi più chiacchierati è Una bara da 180 libbre, prodotta negli Stati Uniti, con interno leopardato, guarnizione completa e serratura.

 
 
 
 
 
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Come ha sottolineato Street Night Live su Substack, infatti, questa potrebbe essere una delle collezioni più fuori dagli schemi degli ultimi anni. E basta dare un’occhiata al resto della lista di oggetti per capire che non è un’esagerazione.

La Titan Casket di cui abbiamo appena parlato è sicuramente eccessiva, inutile, e uno dei pezzi più grotteschi mai realizzati da Supreme. Ed è proprio per questo che funziona. In un momento in cui gran parte della moda insegue minimalismo e quiet luxury, Supreme decide di offrire un’idea sicuramente sui generis. Ma la bara è solo l’inizio.

Tra gli accessori troviamo anche un ATM GenMega G2500 brandizzato, un tostapane Dualit a quattro fette, un generatore Honda EU2000i e persino lingotti d’oro prodotti da PAMP Suisse, disponibili nei formati da 1 oncia e 1 grammo. Oggetti che oscillano tra il gadget e il manifesto concettuale, tra ironia e pura ostentazione.

In questa collezione troviamo però anche pezzi meno concettuali come il set di 12 skate deck che, affiancati tutti insieme, compongono un gigantesco Box Logo. Un rimando chiaro alle radici del brand. Quello che rende questa collezione desiderabile sembra essere la tendenza ad alternare oggetti assurdi a elementi più in stile Supreme. Insomma, per ogni provocazione estrema, c’è sempre qualcosa che ci riporta alle origini.

È curioso osservare quante siano le critiche (e i meme) che accompagnano ogni nuova uscita di Supreme. Ma la verità, come ci ricorda sempre Street Night Live, è che se tutti commentano, criticano, condividono, significa che l’interesse è ancora altissimo. I brand che “crollano” davvero smettono di generare conversazione e finiscono nel dimenticatoio, mentre di Supreme continueremo a parlare.

Leggi anche: La capsule cinematica di Supreme in collaborazione con Spike Lee

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Scritto da Anna Frattini

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