Lachlan Turczan è un artista americano che lavora con tre elementi fondamentali: luce, acqua e suono. Negli ultimi dieci anni, ha sviluppato una pratica artistica che esplora le proprietà ottiche e sonore dell’acqua, creando installazioni immersive che sfidano la percezione umana. Il suo lavoro fonde tecnologia e fenomeni naturali, dando vita a esperienze sensoriali uniche che catturano l’essenza della fluidità e della trasformazione.


Chi è Lachlan Turczan?
Nato e cresciuto a Los Angeles, Turczan ha sempre avuto un forte interesse per la scienza e l’arte. Nel corso della sua carriera, ha sperimentato con la visualizzazione del suono e con l’interazione tra luce e acqua, portando avanti progetti che hanno lasciato il segno nel panorama artistico internazionale.
Uno dei suoi lavori più significativi è la serie “Wavespace”, un sistema di proiezione d’acqua che immerge gli spettatori in un bagno di luce riflessa, creando un’esperienza immersiva e onirica. Turczan ha esposto le sue opere in musei, festival di cinema sperimentale e fiere di design in tutto il mondo, dimostrando come l’arte possa trasformare gli elementi naturali in strumenti di esplorazione sensoriale.


Toccare la luce alla Milano Design Week
Il pubblico italiano ha avuto l’opportunità di ammirare il lavoro di Lachlan Turczan durante la Milano Design Week del 2023, quando ha presentato “The Shape of Water” in collaborazione con Google e Ivy Ross. L’installazione esplorava la relazione tra acqua, luce e percezione, creando un’esperienza che metteva in discussione il confine tra il tangibile e l’intangibile.



Tra una settimana, Turczan tornerà alla Milano Design Week 2025 all’interno dell’esposizione “Making the Invisible Visible” di Google con una nuova installazione monumentale intitolata “Lucida (I-VI)”. L’installazione promette di essere un’esperienza immersiva in cui colonne di luce dinamicamente modellate ridefiniranno lo spazio, trasformando la percezione della materia luminosa.
Uno dei pezzi centrali di questa esposizione sarà “Light Object (2025)”, un’opera che combina laser, acqua, acrilico, sensori e software per esplorare come la luce possa assumere una presenza fisica. L’opera si comporta come un materiale fluido, reattivo e tangibile, distillando elementi delle installazioni all’aperto di Turczan – dove la luce artificiale interagisce con i paesaggi naturali – e trasportandoli in un ambiente di studio controllato.
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Per realizzare questa visione, l’artista e il suo team hanno sviluppato ottiche personalizzate in grado di controllare il fascio di luce con estrema precisione, evitando dispersioni e creando forme luminose definite. Il risultato sarà un ambiente in cui la luce assumerà una presenza tangibile, trasformando lo spazio espositivo in un’opera d’arte vivente.
Le installazioni dell’artista americano non si limitano a manipolare la percezione, ma cercano di rendere visibile l’invisibile, trasformando luce, acqua e suono in strumenti di esplorazione poetica e sensoriale. L’appuntamento alla Milano Design Week 2025 sarà un’occasione imperdibile per scoprire il prossimo capitolo della sua straordinaria carriera.






