Laurent Chéhère, pluripremiato fotografo con un debole per l’architettura e i viaggi, ha usato la fotografia tradizionale e la manipolazione digitale per creare la serie Flying Houses, comuni abitazioni fluttuanti che servono come metafore del viaggio.
Case stanche e anonime, si liberano nell’aria beffandosi del peso dei loro mattoni e ci mostrano la loro natura poetica. Come se sfiancate dalla loro vita di periferia, dal loro contesto enfatizzato, da problemi responsabilità, si sollevassero dalle loro fondamenta, alla ricerca di una vita sognante al di sopra della superficie.













