Let’s Talk, la campagna fotografica di Charlie Clift sulle malattie mentali

Let’s Talk, la campagna fotografica di Charlie Clift sulle malattie mentali

Giulia Ficicchia · 11 mesi fa · Art

Per raccontarvi questo progetto fotografico, ho bisogno di dirvi una cosa: da circa due anni soffro, in ordine, di disturbo generalizzato d’ansia, disturbo da attacchi di panico, agorafobia e depressione e ogni giorno mi chiedo se forse non ne ho sempre sofferto di alcune di queste cose, senza ammetterlo a me stessa.

La parte difficile in fondo non è mai stata quella di rendermi conto che improvvisamente il mio cuore batte all’impazzata, saltando anche qualche battito all’occorrenza, o che il mio fiato è alquanto corto, piuttosto è stata dura dare una forma e una ragione ai pensieri che accompagnano tutto ciò, come quello della paura di morire da un momento all’altro, quello di essere affetta da qualcosa che mi rende di meno rispetto alle media delle persone che mi circondano, quello di non meritare le cose positive ma solo quelle negative, ecc.

In poche parole, senza annoiarvi oltre con le mie peripezie mentali, sono il soggetto perfetto per far parte della campagna fotografica di Charlie Clift: Let’s Talk, che nasce con l’intento di aprire una conversazione sulle malattie mentali, pulirle da quello strato fatto di stigma e vergogna, conoscerle per saperle temere di meno. Nei suoi scatti, Charlie – che ha sofferto a lungo di depressione – si appoggia all’aiuto della lettering artist Kate Forrester, la quale dipinge sul volto dei volontari nonchè soggetti delle foto, le parole che questi userebbero per descrivere i disturbi mentali di cui sono affetti.

C’è chi su una guancia ha scritto di sentirsi fratturata al suo interno, chi sulla fronte ammette di non sentirsi meritevole di provare felicità, chi ha il volto pieno di assenza di speranza, oscurità, dolore. Il tutto in caratteri bianchi, che a differenza della lotta quotidiana con la propria malattia, andranno via passandoci dell’acqua. Per questo Charlie immortala questi momenti, questi volti, queste parole scritte su pelle, perchè inizi una conversazione, una mano virtualmente alzata che si aggiunga a loro e che racconti la sua storia.

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Il murale di Utrecht che sembra lo scaffale di una biblioteca

Il murale di Utrecht che sembra lo scaffale di una biblioteca

Claudia Fuggetti · 11 mesi fa · Art

Gli street artists olandesi Jan Is De Man e Deef Feed hanno recentemente realizzato un murale in un condominio a Utrecht che si ispira incredibilmente alla Kansas City Public Library, della quale avevamo precedentemente parlato qui.

La parete dell’edificio a tre piani è diventata la tela perfetta per dipingere una libreria composta da diversi scaffali, che comprendono una selezione dei libri preferiti dei due artisti, oltre ad alcuni titoli inventati. Il grigiore degli edifici si trasforma in qualcosa di nuovo: è così che la città diventa colorata e divertente.

Se ti piace vedere come la street art interagisce con l’ambiente circostante cambinadone la percezione, ti consigliamo di dare un’occhata anche ai lavori di Demsky J., che puoi trovare qui.

Il murale di Utrecht che sembra lo scaffale di una biblioteca
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Fuorisalone 2019: l’automobile firmata Guillermo Santomá

Fuorisalone 2019: l’automobile firmata Guillermo Santomá

Claudia Fuggetti · 11 mesi fa · Art

È fatta di valigie Rimowa, la macchina in alluminio esposta all’interno dello Spazio Maiocchi di via Maiocchi 7, in occasione della Design Week di Milano. Al progetto hanno partecipato sia lo studio creativo Kaleidoscope, che il famoso designer spagnolo Guillermo Santomá.

La macchina è stata battezzata con il nome di Gas, in onore della famosa serie fotografica di Ed Ruscha “Twentysix Gasoline Stations” ed è in grado di animarsi con luci e suoni. A completare il progetto, troviamo un book fotografico e un cortometraggio realizzati per l’occasione da Thibaut Grevet,entrambi ambientati tra il paesaggio del deserto di Los Monegros e la dimora-studio dell’artista a Barcellona.

Guarda la nostra gallery qui sotto e dai un’occhiata al meglio della Design Week qui.

Fuorisalone 2019: l’automobile firmata Guillermo Santomá
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In occasione di Esposiziometro, Eppol Milano ospita le opere di Federico Ricotti

In occasione di Esposiziometro, Eppol Milano ospita le opere di Federico Ricotti

Giulia Guido · 11 mesi fa · Art

Si chiama Esposiziometro ed è l’ultimo progetto firmato Alessio Pomioli e Collater.al che nasce dalla voglia di dare voce e visibilità a pittori, fotografi, poeti, scultori e street artist e metterli in contatto con un pubblico consapevole e propositivo. Ad accogliere Esposiziometro e tutti gli artisti sarà l’Eppol Milano che, per tre settimane a partire da domenica 14 aprile, ospiterà le opere di diversi artisti. 

A fare da apripista, proprio nel giorno dell’inaugurazione, dalle 16:30 alle 21:30 ci saranno i lavori di Federico Ricotti. Classe 1992, Federico ha studiato illustrazione e si dedica alla realizzazione di dipinti caratterizzati da uno stile colorato e asciutto, minimal e diretto, che non permette interpretazioni personali.

In occasione del lancio noi abbiamo fatto due chiacchiere con Federico che ci ha parlato della sua arte. 

Raccontaci un po’ di te, della tua storia, del tuo background e cosa ti ha portato a dedicarti al mondo dell’arte. 

Inizialmente ho frequentato la scuola d’arte ad indirizzo grafico, però in questo corso erano presenti materie scientifiche per le quali io non sono mai stato portato, quindi decisi di cambiare scuola per dedicarmi esclusivamente alle materie artistiche. Successivamente, sono stato assistente fotografo per diverso tempo, ma questa esperienza mi ha subito annoiato e mi ha dato la spinta ad iscrivermi allo IED, dove mi sono laureato in Illustrazione. Non credo che quello che faccio sia esclusivamente collegato a ciò che ho studiato, è più un bisogno che si manifesta spontaneamente: non utilizzo tecniche particolari, quindi potrei benissimo non avere alcuna formazione accademica per fare ciò che faccio. Tramite l’arte esprimo le mie emozioni ed esterno ciò che sento, servendomi di una tela ed di un pennello.

I tuoi lavori sono caratterizzati da colori vivi e pop, cosa si cela dietro questa scelta? 

Credo che i colori siano spesso molto più importanti del disegno stesso, infatti la parte che mi impiega più tempo è proprio la scelta della tonalità giusta. Con questo non voglio sminuire tutto il resto, ma il colore dello sfondo è fondamentale ed io, personalmente, prediligo il rosa.

Nei tuoi artwork sembra esserci una ricerca stilistica naif e infantile. Come sei arrivato a questa semplificazione? 

Trovo inutile fare disegni intricati o iperrealistici, se vuoi trasmettere qualcosa o far provare emozioni allo spettatore, serve semplicità. Non servono mille ghirigori, ma basta veramente poco: alla fine, il modo in cui dipingo rispecchia il modo che ho di vedere la vita.

Domenica 14 aprile farai da apripista all’Esposiziometro, cosa troveranno gli spettatori che passeranno all’Eppol Milano?  

Coloro che guarderanno le mie opere troveranno una parte di me e di ciò che ho vissuto nella mia vita.

In occasione di Esposiziometro, Eppol Milano ospita le opere di Federico Ricotti
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In occasione di Esposiziometro, Eppol Milano ospita le opere di Federico Ricotti
In occasione di Esposiziometro, Eppol Milano ospita le opere di Federico Ricotti
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È arrivato! Ecco il trailer ufficiale de Il Re Leone!

È arrivato! Ecco il trailer ufficiale de Il Re Leone!

Giulia Guido · 11 mesi fa · Art

Devi prendere il tuo posto nel cerchio della vita.

Quello de Il Re Leone non è un semplice remake, ma è il re dei remake, forse, da quando è stato annunciato il più atteso e non importa se la storia la conosciamo meglio delle nostre tasche, sappiamo già che ci farà piangere come quando abbiamo visto per la prima volta il film d’animazione del 1994.

Per questo, per noi grandi fan, il trailer è un piccolo capolavoro. Un video di due minuti che riesce, più di ogni altra cosa, a farci tornare bambini, a commuoverci e a farci scendere più di una lacrima. 

Bastano le note iniziali della colonna sonora a farci venie a pelle d’oca, per non parlare di quando vediamo i piccoli Simba e Nala, il perfido Scar e le iene e poi loro due, ebbene sì, Timon e Pumba. Ci sono proprio tutti! 

L’uscita nei cinema è prevista per il 19 luglio intanto guardate e riguardate il trailer ufficiale!

il re leone the lion king | Collater.al
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È arrivato! Ecco il trailer ufficiale de Il Re Leone!
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