Si chiama Lidris ed è un robot sviluppato dal Suntory Global Innovation Center, capace di disegnare illustrazioni tridimensionali direttamente all’interno di un liquido. Come una stampante 3D, ma immersa in acqua, Lidris utilizza un braccio robotico a sei assi per iniettare pigmenti colorati con una precisione millimetrica, creando figure sospese che rimangono stabili nel tempo. Ma vediamo di cosa si tratta.
L’effetto è quello di un disegno fluttuante, che sembra magicamente galleggiare nel vuoto, visibile da ogni angolazione e in grado di mantenere la propria forma anche con lievi movimenti del contenitore.
A differenza della stampa 3D tradizionale, che costruisce oggetti solidi strato dopo strato, Lidris lavora nel fragile equilibrio della fluidodinamica, trasformando la fisica dei liquidi in strumento espressivo. È una performance che unisce ingegneria, arte e percezione visiva, aprendo nuove possibilità per l’interazione tra uomo, macchina e materia.


Lidris è grande quanto una piccola macchina da caffè e può essere installato facilmente su una superficie di circa 50×50 cm, alimentato da una normale presa elettrica. È stato progettato per essere intuitivo e facile da usare, tanto da poter essere gestito anche da personale non specializzato. Il robot utilizza pigmenti naturali e commestibili, come il licopene estratto dai pomodori, garantendo sicurezza e sostenibilità nell’uso dei materiali. Ma l’aspetto più sorprendente è la stabilità delle sue illustrazioni: una volta realizzate, le forme sospese restano visibili per oltre un’ora, senza deformarsi neanche con piccoli movimenti del contenitore.

Presentato all’Expo 2025 di Osaka, Lidris non si limita a stupire: ridefinisce il concetto stesso di disegno, portandolo in una dimensione instabile, temporanea e anche – se vogliamo – affascinante. Chi l’avrebbe mai detto che saremmo riusciti a disegnare dentro all’acqua?

