I 200 anni di Louis Vuitton festeggiati (anche) con LEGO

I 200 anni di Louis Vuitton festeggiati (anche) con LEGO

Andrea Tuzio · 8 mesi fa · Style

Il 2021 è stato un anno importantissimo per una delle maison più rilevanti e apprezzate dell’intero fashion business, Louis Vuitton. Il suo fondatore infatti ha compiuto ben 200 anni
2 secoli di storia, un viaggio lunghissimo – il viaggio è il tema principale che fa da filo conduttore all’intera narrazione di Vuitton – che grazie al suo spirito innovativo e alla sua legacy inestimabile, ha fatto di Louis Vuitton un punto di riferimento culturale. 

Per celebrare l’uomo e la sua eredità, la maison francese ha dato il via lo scorso agosto a un progetto chiamato Louis 200, in cui sono stati coinvolti 200 artisti e visionari di tutto il mondo – provenienti dai settori più disparati come arte, scienza, design, etc. – ad esprimere la loro creatività. Chi è stato coinvolto ha condiviso sogni, paure, speranze, pensieri e riflessioni combinando passato, presente e futuro in un’esplosione di creatività che ha attraversato tutto questo 2021 ormai agli sgoccioli.

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“Grazie allo spirito pionieristico di Louis, l’innovazione definisce la storia di Louis Vuitton e ci fa avanzare continuamente nel futuro. Attraverso le iniziative dirompenti e dinamiche di Louis 200, possiamo cogliere come Louis sia una figura del suo tempo e del nostro”, ha dichiarato Michael Burke, presidente e CEO di Vuitton. 

Pochi giorni fa Louis Vuitton ha condiviso attraverso il suo canale YouTube un video promozionale in cui si vede un baule – vero oggetto che rappresenta più di tutti la storia della maison – realizzato per l’occasione, al cui interno troviamo una torta di compleanno ricreata utilizzando 31.700 mattoncini LEGO e decorata da un folto gruppo di bambini grazie ai kit LEGO DOTS

Non è un caso che questa collaborazione sia stata presentata a cavallo del Natale. LEGO infatti resta uno dei brand più gettonati per i regali natalizi – chi vi scrive li adora e l’intera redazione di Collater.al è addicted – per i bambini di tutte le età. Il fatto che poi siano stati proprio dei bambini i protagonisti creativi di questa operazione giocosa e coloratissima, fa di questa joint venture una deliziosa esaltazione dello spirito natalizio più semplice e genuino. 

La torta fatta di LEGO e il baule in cui è contenuta portano con loro un messaggio di buon compleanno a Louis Vuitton – il più classico dei Happy Birthday Louis insieme all’anno di nascita del fondatore della maison – sul davanti della torta è raffigurato il volto di Louis, mentre il baule è rivestito al suo interno di un blu cobalto elegantissimo e non mancano i classici cassetti dove, in questo caso, poter riporre le candeline. 

Purtroppo la torta LEGO x Louis Vuitton che celebra i 200 anni del suo fondatore non è in vendita, infatti non sono previste release. 

Questa collaborazione è soltanto l’ultima in ordine di tempo di tantissime che si sono susseguite lungo tutto il 2021, come dicevo prima. L’archistar canadese naturalizzata statunitense Frank Gehry ad esempio ha realizzato un’opera chiamata “Tea party for Louis!”, Immaginando proprio un tea party per festeggiare il fondatore della maison.

Un altro architetto, Peter Marino, si è ispirato al più grande mago di tutti i tempi, Harry Houdini, reinventando un classico baule Vuitton e creando l’“Houdini Trunk”.

“Ho deciso di creare un baule da cui nemmeno Harry Houdini potesse uscire. Nel 1912, Houdini eseguì la sua fuga dal baule sott’acqua. Houdini era ammanettato, incatenato, legato e inchiodato nel baule. Houdini impiegò solo 2 minuti e mezzo per liberarsi ed emergere dal baule. Houdini in seguito eseguì questo trucco diverse volte, molte delle quali gli richiesero meno di un minuto per liberarsi. Houdini è stato in grado di eseguire la sua acrobazia spostando un pannello, aprendo il baule abbastanza per fuggire. Abbiamo progettato il baule con cinghie di cuoio aderenti per evitare qualsiasi possibilità di spostare i pannelli per consentire la fuga acrobatica. La sfida ora è aperta a qualsiasi aspirante Houdini per fuggire da questo ‘Houdini Trunk’”. 

200 opere, 200 artisti/visionari/creativi/brand – qui potete dare un’occhiata all’intero progetto – per una festa che è durata 1 anno intero, si concluderà ufficialmente il 6 gennaio 2022, e che ha reso e rende omaggio a uno dei più influenti personaggi della moda e del design di tutti i tempi.

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InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

InstHunt – Le 10 migliori foto della settimana su Instagram

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Ogni giorno, sul nostro profilo Instagram, vi chiediamo di condividere con noi le vostre immagini e fotografie più belle.
Per la raccolta InstHunt di questa settimana abbiamo selezionato le vostre 10 migliori proposte: @effyrose__, @niinque, @saraperacchia, @jus._._._, @nuovi_obiettivi_, @serenabiaginiph, @nellys.ph, @matti_b9, @franscescaersilia1, @kevin.ponzuoli.

Tagga @collateral.photo per essere selezionato e pubblicato nel prossimo numero di InstHunt.

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10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival

Tommaso Berra · 1 settimana fa · Photography

Negli scorsi giorni ha inaugurato nel suggestivo borgo del basso Tirreno cosentino di Fiumefreddo Bruzio il Fiumefreddo Photo Festival. L’evento dedicato alla fotografia contemporanea è alla sua prima edizione e ospita artisti italiani e internazionali, oltre ad una sezione dedicata ai fotografi emergenti.
Fino al 10 settembre l’evento ospiterà gli scatti degli artisti, insieme a eventi, talk e workshop che approfondiranno il tema dell’edizione, intitolata “MIDWAY: between past and future”.
L’obiettivo dei progetti è quello di descrivere il tempo che ci appartiene ma anche di suscitare perplessità e innescare dubbi, approfondendo il tema della salvaguardia ambientale e climatica e alle ricadute culturali, politiche e sociali che questa innesca.

Fiumefreddo | Collater.al

Tra i nomi protagonisti del festival ci sono Misha Vallejo Prut, con il suo racconto della comunità indigena Kichwa di Sarayaku (in Ecuador), Marco Zorzanello e le sue immagini di come il settore del turismo stia reagendo agli effetti del cambiamento climatico e Gabriele Cecconi, in mostra con un’indagine fotografica sul micro-cosmo del Kuwait. Tra gli altri poi anche Giacomo d’Orlando e le sue serre subacquee, Fabian Albertini e Alex Urso.
La vincitrice della call dedicata ai fotografi emergenti è Bianca Maldini, che al festival presenterà “Una volta qualcuno mi disse”, progetto espositivo che nasce da una ricerca personale sull’incredibile, sull’irrazionale.
Dai uno sguardo a 10 delle migliori fotografie in mostra a Fiumefreddo Photo Festival, una terrazza sul mondo che si apre nel cuore del Mezzogiorno d’Italia.

Fiumefreddo | Collater.al
Alexandre Silberman
Fiumefreddo | Collater.al
Maria Giulia Trombini
Fiumefreddo | Collater.al
Gabriele Cecconi
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Giacomo D’Orlando
Fiumefreddo | Collater.al
Misha Vallejo
Fiumefreddo | Collater.al
Bianca Maldini
Fiumefreddo | Collater.al
Marco Zorzanello
Fiumefreddo | Collater.al
Francesca Corriga
Fiumefreddo | Collater.al
Alex Urso
Fiumefreddo | Collater.al
Fabian Albertini
10 foto per scoprire Fiumefreddo Photo Festival
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

Il fotografo neozelandese Cody Ellingham crede che esistano due versioni di Hong Kong: una reale che esiste con i suoi grattacieli monumentali e una che ricordiamo con affetto nei nostri ricordi. 
La serie “Fantasy city by the harbour” – dalla quale è nato anche un libro fotografico – nasce proprio dal tentativo di provare a capire come di possa tornare all’ “altra” Hong Kong, di cui rimangono solo i sogni e le atmosfere dense di neon e persone che freneticamente percorrono le strade della città asiatica.

Gli scatti mostrano principalmente l’architettura della città, studiata attraverso i momenti di calma della metropoli. Infatti non compaiono mai le persone, una sfida se si pensa che Hong Kong è una delle aree più densamente popolate del pianeta con i suoi 7 milioni di abitanti.
Nelle strade quindi rimane sono il silenzio, interrotto dal ronzio dei neon, che Cody Ellingham utilizza per accentuale l’effetto estetico degli scorci, come fossero scenografie di un film futuristico ambientato in una città iper tecnologica tra androidi e macchine volanti.
Il fotografo ha avuto modo di studiare la città durante i suoi frequenti viaggi, scegliendo i momenti di calma per rendere ancora più vivida e reale quella Hong Kong che persisteva nei suoi ricordi ma che era difficile ritrovare nella vita di tutti i giorni. La nebbia favorisce il clima di sospensione generale delle scene, i grandi billboard sembrano tv lasciate accese dopo essersi addormentati sul divano mentre le luci dei grattaceli smentiscono il tutto: la città non sta dormendo.

Cody Ellingham | Collater.al
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Esistono due diverse Hong Kong negli scatti di Cody Ellingham
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Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan

Il viaggio di Daniele Frediani tra i popoli nomadi del Kirghizistan

Tommaso Berra · 2 settimane fa · Photography

È possibile per l’uomo urbano abbandonare ogni stimolo e servizio della città per ricongiungersi con un’idea di pragmatismo brutale dettata dalla natura? Il fotografo Daniele Frediani ha intrapreso un viaggio in Asia, in alcuni dei territori nei quali la verità del tempo e dello spazio sovrastano apparenze, consumo e debolezze della nostra società.

Frediani in Kirghizistan ha forse visto cosa accadrebbe se fossimo costretti a tornare a vivere come secoli e secoli fa, dipendenti dal ciclo della natura e da quello animale. Gli scatti della sua serie fotografica mostrano i nomadi Kirghizi mentre vivono eliminando ogni cosa superflua, diminuendo il margine di errore, di dubbio su cosa sia giusto o sbagliato. Quello che i protagonisti di queste foto hanno a disposizione è solo ciò che i loro animali hanno da offrire, mentre tutt’intorno ci sono solo grandi praterie ancora fredde nella zona del lago Song Kol.
Vivere con loro è un’esperienza che ti porta in un altro mondo, un mondo senza tempo e spazio: prima di internet e dei social media, prima della tecnologia e dell’elettricità” ha dichiarato Daniele Frediani.

Daniele Frediani | Collater.al
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