Art Il corsetto come simbolo di Body Positivity per Michaela Stark
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Il corsetto come simbolo di Body Positivity per Michaela Stark

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Michaela Stark | Collater.al

Si è appena conclusa a Parigi Stark Naked Exhibition, la mostra personale dell’artista Michaela Stark. Se non siete passati per il 35-37 di rue des Francs Bourgeois, allora il lavoro di Stark è una delle cose che dovere assolutamente recuperare.

Il punto di partenza di questo progetto artistico e di design è il corpo, visto in modo anticonvenzionale, ovvero non come un’armonia da valorizzare ma piuttosto da deformare, costringere all’interno di corsetti e indumenti stretti, che lo fanno scoppiare in bolle, come fosse una sacca d’acqua.

Tuttavia il lavoro di Michaela Stark è prima di tutto un progetto di design, per riflettere sul problema di discriminazione delle taglie plus nel mondo della moda, immagine di una visione limitata e selettiva del concetto di bellezza.

Michaela Stark è artista e performer, lavora come costume designer e indossa in prima persona i pezzi unici di lingerie che realizza con tecniche dell’haute couture. Ogni corsetto o indumento in genere è ideato esclusivamente per un singolo corpo, un’idea progettuale che seleziona le diverse fisicità per ritagliargli un momento di unico protagonismo.

Le opere di Stark sono valorizzate anche da fotografie che la stessa artista realizza, per mettere in evidenza attraverso luce e primissimi piani, le deformazioni del corpo. C’è anche un erotismo che l’artista di base a Londra non nasconde, reso poetico grazie alla seta e ad altri tessuti tinti a mano, così come la delicatezza di nastri, tulle e organza.

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Scritto da Collater.al Contributors
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