Negli anni ’80 la cifra stilistica dell’artista multimediale viennese André Heller ruotava attorno a opere stravaganti e dal forte impatto scenografico. Le statue volanti e gli spettacoli pirotecnici nell’estate del 1987 fecero accendere una lampadina ad Haller, che voleva un’arte spettacolare, capace di intrattenere in modo attivo gli appassionati. Nasce così Luna Luna, il primo luna park itinerante a tema artistico, nel quale le ruote panoramiche e le giostre erano dipinte e decorate da alcuni dei più grandi artisti del ‘900.
Il progetto, che voleva portare in giro per il mondo attrazioni di giganti dell’arte come Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Salvador Dalí, David Hockey, Roy Lichtenstein tuttavia non superò la prima tappa di Amburgo. Problemi burocratici legati alla vendita di Luna Luna e alcune controversie legali hanno fatto chiudere il luna park per 35 anni, fino al 2022, quando il progetto è stato ripreso in mano da André Heller e da suo figlio.
Le giostre, rimaste ferme in un deposito per tutti questi anni, sono state ripulite in un nuovo magazzino di Los Angeles e hanno iniziato così a riemergere i lavori dei vari artisti.
L’idea di Luna Luna è l’idea di concepire l’arte come un intrattenimento capace di parlare a diversi registri, reinterpretando uno spettacolo popolare come quello del parco giochi grazie alle opere, che diventano protagoniste e oggetto da vivere in modo fisico. Attraverso un approccio ludico quindi l’arte diventa un oggetto da esplorare grazie a riferimenti vicini a un numero ampio di persone, un idea comunicativa, prima che artistica, propria della Pop Art, corrente di cui fanno parte alcuni degli artisti coinvolti come Haring e Lichtenstein.
Ora il progetto è pronto a tornare in tour nel Nord America, a distanza di anni da quel primo esperimento degli anni ’80, e dopo un esordio già a gennaio 2022, quando a finanziare il progetto con 100 milioni di dollari fu anche il rapper Drake e la sua società DreamCrew.




