Mariah Carey, la regina del Natale

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6 dicembre 2018

Ogni anno, dal 1994, "All I Want For Christmas Is You" ci ricorda chi è la vera regina del Natale

Scrivere una canzone di successo è un po’ un terno al lotto. Scrivere una canzone di Natale, di successo, è una cosa che ha ancor meno probabilità.
Tuttavia, a mio avviso, c’è una sola donna nella storia della musica che ha fatto entrambe le cose. E questa donna risponde al nome di Mariah Carey.

Ogni anno, da quel 1994, “All I Want For Christmas Is You” ci ricorda chi è la vera regina del Natale, quel genio che sono quasi 25 anni che ci fa esplodere di gioia e cantare come degli scemi all’Ikea, al supermercato, in auto o in qualsiasi altro posto ci troviamo: perché quando quella canzone parte, ne siamo inevitabilmente e irrimediabilmente posseduti (anche io adesso ho dovuto prendere una pausa dalla tastiera per ballare un attimo vicino alla scrivania).

Se la domanda è: sì, ma come ha fatto?
La risposta è: un attimo, sono quasi 25 anni che ce lo chiediamo.

Il brano, dicevamo, nasce nel 1994 quando alla Carey (ormai giunta al suo terzo e acclamatissimo album Music Box) viene chiesto di mettersi in studio e pubblicare una compilation di Natale per raggiungere una fetta ancor più ampia di pubblico. Mariah non è propriamente entusiasta della proposta venuta dalla sua etichetta Columbia Records ma accetta e si mette al lavoro con Walter Afanasieff: insieme mettono fuori l’album “Merry Christmas” contenente 8 cover e due inediti, “Jesus Born on This Day” (che probabilmente non ricorderete) e “All I Want For Christmas Is You” (della quale avrete sentito parlare qualche volta).

L’album viene accolto positivamente dalla critica, posizionandosi al secondo posto tra gli album natalizi più venduti quell’anno. Dei due inediti, fortuna maggiore spetta a “All I Want For Christmas Is You” che inizia la sua scalata nelle classifiche di Billboard (dove ritorna, ogni anno, nel periodo Natalizio) e accumula migliaia e migliaia di incassi: solo nell’ultimo decennio la stima è di una media di 300mila copie vendute l’anno.

Questo successo planetario e duraturo nel tempo può avere mille spiegazioni ma anche nessuna: perché quando un brano funziona c’è poco da andare a cercare ragioni.
Si può certo dire che uno dei motivi sia il Sol maggiore, tonalità che notoriamente dà un senso di allegria, apertura e serenità. Fanno la loro parte anche i campanacci che esplodono poco prima della seconda strofa e che introducono al clima festivo, gioioso. Ma, più in generale, è un brano che ci fa sentire a casa semplicemente perché Mariah è una di noi, una ragazza romantica che nient’altro chiede per Natale che di stare col suo ragazzo. Non è il trionfo della banalità, è l’esaltazione più pura dei sentimenti semplici.
E qual è il segreto di un brano pop? Quello di raccontare la verità, di emozionare e di creare “simpatia” (e mi riferisco alla συμπάθεια greca del “provare emozioni insieme”).

Secondo una teoria del musicologo Nate Sloan, il brano di Mariah Carey è diventato il classico di Natale che noi tutti amiamo e conosciamo per via della sua insolita struttura senza un vero e proprio ritornello: ci sono strofe che si avvicendano con un testo ogni volta differente in cui Mariah procede con una narrazione in negativo, spiegandoci prima cos’è che non vuole per Natale, creando in noi ascoltatori l’attesa di scoprire ciò che vuole realmente. E l'”All I Want For Christmas” ci viene detto con una romanticissima inflessione R&B poco prima che esploda la canzone coi campanacci, le campanelle e tutto il resto.

Mariah Carey, la regina del Natale

“You” di All I Want For Christmas è, lo saprete, Tommy Mottola, l’allora capo della Sony nonché ex marito di Mariah: è sempre lui quello vestito da Babbo Natale che si rotola nella neve insieme a lei nel fantastico video del brano, che pure ci regala momenti altissimi e super anni 90, con quel filtro che ora tutti potete rifare con le storie di Instagram.

Mariah Carey, la regina del Natale | Collater.al 2 Mariah Carey, la regina del Natale | Collater.al 3

Insomma, non me ne vogliano George Michael e gli Wham! di cui pure amo “Last Christmas” ma il loro brano non arriva a quei livelli, forse perché parte da intenzioni diverse, si sviluppa su una chiave malinconica e un po’ l’angoscia del Natale me la fa salire.
Invece Mariah no: lei è capace ogni volta di trascinarmi, di trascinarci tutti in questa follia dell’evento, mettendo da parte per quasi quattro minuti l’ansia dei regali, l’ansia dei parenti, l’ansia della dieta, l’ansia dei buoni propositi.

E lo fa dal 1994, ogni dicembre, senza soluzione di continuità.

Mariah Carey, la regina del Natale | Collater.al 3

Riuscireste per caso ad immaginare un Natale senza “All I Want For Christmas Is You”?. Io questo non credo.

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