Da Carrozzeria900, Teatro Domestico presenta una rara ricostruzione di arredi pensati da Mario Ceroli. Tutti risalenti agli anni ’70, in legno, e provenienti da un’unica casa di campagna. Un insieme rimasto intatto per decenni. In mostra fino al 20 dicembre 2025, l’installazione restituisce l’unità intima di uno spazio domestico immaginato da uno degli scultori e designer più distintivi del panorama italiano, richiamando quella dimensione metafisica cara a De Chirico, in cui anche il mobilio diventa una presenza viva.

Il progetto nasce da quell’idea che forma e funzione non siano mai davvero separabili: le sagome intagliate di un letto o di una sedia diventano al tempo stesso struttura ed espressione, utilità e immaginario. Sono arredi pensati per essere abitati, ma concepiti con lo sguardo di uno scenografo, come se la casa fosse già un palcoscenico — isole silenziose che trattengono quella stessa tensione tra interno ed esterno, tra intimità e spaesamento, che la poetica dechirichiana ha reso iconica.


La scelta del materiale è decisiva. Il pino, un legno umile, trattiene con precisione i tagli e i profili del designer, rendendoli ancora più tattili. Le venature orientano lo sguardo, suggeriscono un movimento possibile lungo superfici altrimenti statiche. All’interno di questa geometria controllata, la luce diventa una complice silenziosa — assorbita, riflessa, ammorbidita dalle tonalità naturali del legno. Così lo spazio acquisisce un’atmosfera sospesa, allo stesso tempo curata e spontanea, come se fosse stato scoperto più che allestito.

Il percorso di Mario Ceroli è da sempre un attraversamento: tra scultura e scenografia, tra gesto singolare e ambiente vissuto. I suoi mobili custodiscono questa dualità. Le forme funzionali diventano veicoli di emozione attraverso proporzioni esatte e un’intelligenza materica che non ha bisogno di ornamento. In Teatro Domestico, il confine tra arte e artigianato si dissolve, lasciando emergere un linguaggio progettuale umano, concreto, capace di parlare direttamente a chi abita, osserva, immagina.
