Markus Raetz, anno 1941, è famoso per le sue sculture ed installazioni cinetiche apparentemente minimal ed essenziali ma che rivelano all’interno forme e aspetti multipli.

I suoi lavori possono esprimere significati opposti simultaneamente oppure mostrare allo spettatore quanto la complessità di certi effetti ottici possa essere ottenuta dalla modellazione di forme semplici.
Nel mondo di Raetz un affermazione corrispnde a una negazione, a “todo” corrisponde “nada“, alla complessità corrisponde semplicità: tutto ciò dipende dal punto di vista col quale si osserva l’opera.
“Nulla è costante, ognicosa può cambiare” afferma lui stesso.
Da questa idea egli attraversa le strade del optical art, approda a soluzioni surrealiste e concettuali rendendo l’osservatore parte attiva dei i fenomeni ottici, delle illusioni visive, esaltando cosi l’indefinitezza estetica della forma.


[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=5Jqw01sZONI[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=MUFe62xg6ys[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=CUbttapozlM[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=mHdC2B_b5lw[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=w82Cl9Msf0E[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=VHcxF-wxSXU[/youtube]
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=AjF9OOVc9x8[/youtube]
