Il Marocco negli occhi di Ismail Zaidy

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21 Agosto 2019

Il giovane fotografo autodidatta Ismail Zaidy racconta la cultura del suo paese, il Marocco, tramite degli scatti colorati e minimali dal significato profondo.

La fotografia come mezzo di espressione, affermazione dell’io, amore e rispetto per le proprie origini e necessità di esprimere creatività.
Ismael Zaidy, giovanissimo fotografo autodidatta marocchino, realizza scatti colorati e minimali che hanno il desiderio di spezzare i preconcetti che circondano la sua cultura, quella mussulmana.

“Through my pictures, I tackle the notions of gender equality, unity and love. I try to promote through them the Moroccan culture, and to shut down the stereotypes associated with my country. Morocco is not only a deserted country where people travel on animals’ backs”.

L’artista ventiduenne racconta ciò che meglio conosce tramite dei dettagli ricorrenti tra cui spicca l’utilizzo di djellaba, niqab e hijab, abiti tipici del suo paese, che creano poetiche composizioni.

Il suo obiettivo è quello di dare voce a chi per scelta si copre, utilizzando colori forti come gli individui che si celano sotto i veli, sottolineando la loro reale esistenza, le loro possibilità e la positività della loro eredità.
Protagonisti dei suoi scatti i suoi fratelli, ma anche altre persone che, come lui, vedono nell’arte un mezzo per potersi esprimere liberamente.
Un mezzo che unisce, elimina il concetto di differenza nella sua accezione negativa e racconta spaccati reali in un linguaggio universale.

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