Photography Il golf ad alta quota immortalato da Michael Dunn Caceres
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Il golf ad alta quota immortalato da Michael Dunn Caceres

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Anna Frattini

A oltre 3.600 metri sul livello del mare, nel cuore delle Ande boliviane, si trova uno dei campi da golf più alti del mondo: il La Paz Golf Club. In questo scenario straordinario, incorniciato dalle montagne e dal cielo terso dell’altipiano, due donne boliviane, Martha e Teresa, hanno trovato il loro spazio e la loro voce in un mondo tradizionalmente dominato dagli uomini e lontano dalle aspettative culturali locali. Da questa storia nasce High Altitude Golf, un progetto fotografico del fotografo Michael Dunn Caceres che ha vinto il secondo posto ai Sony Photography Awards.

micheal dunn

Originarie di Oruro, Martha e Teresa lavorano da oltre un decennio presso il club come dipendenti, svolgendo mansioni quotidiane legate alla manutenzione e alla gestione del campo. Ma il lunedì, giorno di chiusura del club, si trasforma per loro in un momento speciale: si tolgono i panni di lavoratrici e impugnano le mazze da golf per dedicarsi alla loro vera passione. Con grazia e determinazione, attraversano i fairway indossando l’abbigliamento tradizionale delle ‘cholitas’ boliviane — gonne a balze colorate, scialli ricamati e bombette — una dichiarazione culturale tanto forte quanto elegante.

micheal dunn

La loro dedizione al golf, sport ancora poco diffuso tra le donne della regione, è un esempio di resilienza, orgoglio culturale e amore per il gioco. Ogni swing e ogni buca rappresentano non solo un gesto sportivo, ma anche un atto di affermazione personale. Per Martha e Teresa, giocare a golf significa riscrivere le regole di chi può appartenere a questo mondo, sfidando stereotipi e barriere sociali.

micheal dunn

Il progetto High Altitude Golf di Michael Dunn racconta la loro storia con sensibilità e rispetto, mostrando come lo sport possa essere uno strumento di emancipazione e identità. In un contesto così unico, dove l’aria rarefatta rende ogni movimento più impegnativo, la determinazione di queste due donne si fa ancora più evidente.

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Scritto da Anna Frattini

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