Personalmente non amo molto larte pop-surrealista (Buddy lo sa bene perché raccoglie i miei sfoghi personali) e spesso ho buttato merda qua e là su post e artisti legati al genere che in passato hanno trovato spazio su CocaColla.
Con il passare del tempo però, ho fatto i conti con codici e sottocodici comunicativi che sostengono questa corrente tanto da averla spinta a livello internazionale da sottocultura a mainstream. In verità non è che non amo la Lowbrow è che non sempre trovo interessante il connubio tra realtà e sogno, dove luno influenza laltro anche nella dimensione reale e non solo nella rappresentazione di essa. Quello che continuo ad odiare, invece, non è la bizzaria e la perversione (che anzi irresistibilmente mi seduce), ma quello stile neo pop dalle tinte gotiche, quel gusto lievemente kitsch che rende troppi lavori simili tra loro anche quando sono prodotti da artisti diversi. Come se il pop-surrealismo scaturisse più da ragioni estetico modaiole, che da una profonda ricerca di qualcosa di originale e profondo.




Tutto il contrario di ciò che odio è il lavoro di Michele Guidarini, classe 1981, che pur essendo considerato uno dei maggiori rappresentanti del pop-surrealismo italiano, come me lo odia: Il pop surrealismo manieristico stufa anche me…mi sento molto legato più alla lowbrow art, quella vera…sporca e senza etichetta ha ammesso in una nostra chat su Facebook.
Nato e cresciuto in provincia di Grosseto, Michele è un artista assolutamente originale, nel suo lavoro mischia insieme icone e frasi dal senso ormai vuoto che hanno un peso liberatorio e quasi autobiografico.



Nelle sue opere la simbologia cattolica viene devastata ed esasperata, ma in modo del tutto occasionale e senza cattiveria. Non si colpisce Cristo e la Madonna per una volontà antireligiosa o eretica; vengono scelti perché occupano la sensibilità comune, per il fatto dessere simboli di conformismo. Il suo è un gusto macabro ma divertente che trae ispirazione in un territorio ricco di suggestioni e di ricordi, a metà strada tra il barocco e limmaginario tipico della musica punk. Dolori e passioni, rimpianti personali e peccati collettivi segnano il cammino verso unapocalisse dei nostri giorni, diventando pattern surreali che ricordano molto il tatuaggio old school.




Opere realizzate sui supporti più vari dalla carta antica alla tela, dalle vecchie foto al legno, arrivando alla cotenna di maiale, tatuata e conservata in formaldeide.

[vimeo]http://vimeo.com/30265477[/vimeo]
Le opere di Michele saranno in mostra presso Mondo Bizzaro Gallery dal 05 al 16 novembre 2011 in una personale dal nome “Dio ci salvi da Michele Guidarini“.

Mondo Bizzarro Gallery
Periodo – 05 novembre / 16 novembre 2011
Opening – Sabato 05 novembre 2011, ore 18.30
Location – galleria Mondo Bizzarro Gallery, via Reggio Emilia, 32 c/d – 00198 Roma
