In mare aperto, la parola genocidio scorre come titoli di coda. È Genocide – The End –. . -. — -.-. .. -.. .: una video installazione di Rocco Rossitto ed Enrico Gisana pensata per il micros festival che traduce in 97 lingue l’articolo II della Convenzione ONU per la prevenzione e la repressione del genocidio. Ogni parola si tinge dei colori della bandiera palestinese, mentre in sottofondo il termine genocide pulsa in alfabeto Morse, il linguaggio di emergenza per eccellenza, un ultimo segnale prima dell’abisso.
Prodotto per la quinta edizione di questo festival che si definisce «piccolissimo», il lavoro riflette sul collasso del linguaggio e sull’incapacità dell’umanità di riconoscersi ancora come tale. micros festival, nato da un’idea di Rossitto, fa della dimensione minima la propria forza: un festival aperiodico e diffuso che ogni volta cambia forma, ma resta fedele alla stessa urgenza — creare connessioni autentiche attraverso gesti minuscoli.
Genocide – The End –. . -. — -.-. .. -.. . è, allo stesso tempo, condanna e preghiera. Un elenco che scorre come una marea, ricordandoci che la fine non è più un concetto astratto: è già qui, in attesa che qualcuno trovi ancora le parole per dirlo.
