Molly Kent, artista tessile con sede a Edimburgo, utilizza il tessuto per esplorare e rappresentare temi complessi legati alla salute mentale. Attraverso tecniche come il tufting e la tessitura, Kent riflette sulle sfide contemporanee dell’esistenza, in particolare il modo in cui i social media e la vita online influenzano la percezione di sé. La sua arte è profondamente radicata nell’esperienza personale di disturbo da stress post-traumatico complesso (CPTSD) e autismo, ma abbraccia anche le ansie collettive emerse durante la pandemia di COVID-19.


Uno dei progetti più significativi di Molly Kent si intitola Dream Weaving, una serie di lavori che cattura i sogni e gli incubi dell’artista, tematiche ricorrenti di cadute, eventi atmosferici estremi e ansie digitali. Il progetto rivela come la psicologia dei sogni possa fornire un’introspezione critica sulle complessità interne di una persona. Con un tocco di ironia, il titolo Dream Weaving fa anche riferimento al software Adobe Dreamweaver, introducendo elementi digitali come emoji e finestre di computer, integrati nel tessuto per sottolineare l’impatto della vita digitale sulla salute mentale.

Le opere di Molly Kent offrono uno specchio della società contemporanea, dove la realtà fisica e digitale si intrecciano. Durante il lockdown, l’artista ha notato come la loro crescente immersione nel mondo online abbia esacerbato nuove ansie, tema che si riflette chiaramente nelle loro opere.




Oltre alla produzione artistica, Kent si dedica anche all’insegnamento, conducendo workshop che affrontano anche temi di salute mentale e neurodivergenza nell’arte, offrendo uno spazio sicuro e inclusivo per la creatività. Molly Kent utilizza il tessuto come strumento per raccontare storie complesse, offrendo un punto di vista unico su come il mondo digitale e la salute mentale si intreccino nel tessuto della vita contemporanea.
Courtesy Molly Kent
