Photography Emergere dalla nebbia con le fotografie di Maren Klemp
Photographyphotography

Emergere dalla nebbia con le fotografie di Maren Klemp

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Giorgia Massari
Maren Klemp | Collater.al

Come in un paravento giapponese di Hasegawa Tohaku, o come nelle poesie sull’ozio del poeta Kenko, le fotografie di Maren Klemp (1984) – fotografa norvegese residente a Oslo –  sono avvolte da una leggera foschia che cristallizza i suoi soggetti in una dimensione temporale estranea alla realtà, rendendole eteree. I volti femminili della serie intitolata Botanica tentano di emergere da una fitta nebbia, che dona alla composizione un’aurea di mistero e di delicatezza. Rispetto al volto che rimane intrappolato dalla nebbia, i fiori ricorrenti in tutte le fotografie della serie emergono con maggior rilievo, riuscendo ad uscire completamente dalla foschia. L’elemento floreale prevale sul volto per intensità e nitidezza, diventando quasi il principale soggetto. La scelta di porre in dialogo volti femminili con elementi floreali deriva dalla passione per la botanica della fotografa Maren Klemp, che considera il fiore portatore di una forte simbologia e in grado di raccontare storie. 

I fiori scelti da Maren sono tutti nella palette del rosa e del rosso, con l’intenzione di comunicare femminilità e sensualità. Peonie, rose, fiori di ciliegio, papaveri e gerani ornano i volti delle donne ritratte, sovrapponendosi a loro e diventando un tutt’uno con i loro lineamenti. I fiori conferiscono ai soggetti un’anima e una soggettività di cui sono stati privati, ritratti chiusi o completamente sovrastati dai petali dei fiori. Il contrasto tra l’immobilità del volto e il dinamismo dei fiori, crea un gioco di profondità che porta lo spettatore ad immergersi nella nebbia, tentando di risolvere il mistero che Maren Klemp propone, indagando sulla storia e sui sentimenti della donna protagonista. 

Le fotografie di Maren Klemp saranno esposte alla mostra collettiva ImageNation a New York, dal 10 al 12 marzo 2023 e curata da Martin Vegas.

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Scritto da Giorgia Massari
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