Art Arnaldo Pomodoro, un secolo di forme e di storia
Art

Arnaldo Pomodoro, un secolo di forme e di storia

-
Anna Frattini

Alla vigilia dei suoi 99 anni, si è spento Arnaldo Pomodoro, maestro della scultura contemporanea noto soprattutto per le sue sfere in bronzo, esposte nelle più importanti città del mondo, da Milano a New York, da Dublino al Vaticano. Pomodoro ha trasformato la materia — soprattutto il bronzo — in racconto, diventando testimone del Novecento e dei suoi mutamenti: dalle avanguardie del dopoguerra alla costruzione dell’immaginario pubblico italiano, dalle piazze monumentali alle collaborazioni internazionali.

arnaldo pomodoro
ph. Carlo Orsi

Sono centinaia le storie e gli aneddoti legati alla vita e alla carriera di Arnaldo Pomodoro. Con il suo lavoro ha lasciato un segno profondo non solo nella scultura contemporanea, ma nella cultura visiva di intere generazioni. Fra i suoi lavori più importanti c’è il Labirinto, un’opera che occupa 170 metri quadrati e che fu concepita dall’artista nel 1995, poi collocata definitivamente negli spazi ipogei di via Solari 35.

arnaldo pomodoro
Arnaldo Pomodoro nel 1957

Poi ci sono le Sfere, sculture monumentali in bronzo caratterizzate da una forma sferica perfetta, parzialmente “lacerata” per rivelare complesse strutture interne. Simbolo di equilibrio tra perfezione e disgregazione, rappresentano una riflessione sulla fragilità del mondo contemporaneo e sulla tensione tra ordine e caos. Infine, impossibile non citare anche Disco Grande, una scultura in bronzo che si distingue per la forma circolare segnata da incisioni e fratture che ne rivelano l’interno. L’opera riflette il contrasto tra armonia e disgregazione, diventando simbolo della complessità e della trasformazione della materia e del tempo.

ph. Aldo Agnelli

L’influenza di Arnaldo Pomodoro ha superato da tempo i confini del mondo dell’arte. Ha lavorato con il teatro, la moda, il design, la scenografia. Ha firmato scenografie per l’opera e ha dialogato con la cultura popolare. Nell’agosto del 1973, chi sfogliava il numero 926 di Topolino poteva incontrare le sue forme per imparare la geometria. Nel 1996, il critico d’arte Pepe Karmel scriveva sul New York Times: «Sono sempre stato convinto che la Morte Nera in Star Wars di George Lucas sia ispirata alle grandi sfere in bronzo di Arnaldo Pomodoro».

ph. Carlo Orsi

L’arte di Pomodoro ha viaggiato nel tempo, nella cultura, nella fantasia collettiva. Ha costruito un linguaggio che oggi ci appare familiare, come se fosse sempre esistito. Con la sua morte non si chiude solo una lunga carriera: si chiude un pezzo della nostra storia visiva. Il suo lascito non rimarrà però solo nelle opere, ma continuerà nel percorso portato avanti dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro, nata dalla volontà dell’artista di creare un luogo aperto alla rilettura dell’arte del Novecento e alla creatività dei giovani artisti, uno spazio collettivo di esperienza viva, che mira a un coinvolgimento profondo e globale con le persone e la società.

ph, courtesy in cover Nino Lo Duca

Art
Scritto da Anna Frattini

Editor's Picks

x
Ascolta su