Dopo la chiusura forzata a causa della pandemia, è sbocciata una nuova mostra al Palacio de Cristal a Madrid a cura dell’artista Petrit Halilaj.
L’installazione dal titolo “A un corvo e agli uragani che da luoghi sconosciuti riportano odori di esseri umani innamorati” ricrea un grande nido, composto da rami ed enormi boccioli di ciliegio e forsizia, garofani, gigli e papaveri che, con i loro colori sgargianti, attraggono i visitatori verso l’interno dello spettacolare edificio in ferro e vetro.
L’opera si connette direttamente al parco attraverso le finestre lasciate aperte, invitando volatili e piccoli animali a entrare per nutrirsi con i semi lasciati a loro disposizione in deliziose zone ristoro.
Aumentando le dimensioni del nido e dei fiori, Petrit Halilaj incoraggia gli spettatori a fuggire, anche solo momentaneamente, dall’idea che gli esseri umani siano il centro e la misura di tutte le cose, e a riconoscersi come un elemento tra tanti altri. L’installazione si rivela così lo scenario di un rituale che attende incontri, alleanze e unioni tra i suoi diversi visitatori, alterando e cambiando con lo spazio.











