Art Tutti i murales realizzati nella decima edizione di Gulìa Urbana
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Tutti i murales realizzati nella decima edizione di Gulìa Urbana

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Tommaso Berra
Gulìa Urbana | Collater.al

Sono passati dieci anni dalla prima edizione di Gulìa Urbana, il festival di street art ideato dal collettivo Rublanum che coinvolge alcuni piccoli centri abitati della Calabria. Anche quest’anno il festival è andato ad arricchire il paesaggio calabrese, con opere che non sono un’invito a scoprire il talento di tanti artisti ma anche le bellezze più nascoste di una regione ricca di storia.
Gulìa Urbana vuole infatti, attraverso l’arte, promuovere il turismo lento dei piccoli centri, dando la possibilità ai visitatori di entrare a contatto con le tradizioni della zona e in prima persona anche con alcuni degli artisti coinvolti.

Da Mendicino fino a Santa Sofia D’Epiro, passando per Spezzano della Sila, Carlopoli, Belsito, Bianchi e Conflenti, gli street artist hanno raccontato attraverso il proprio stile storie legate a ciascun territorio, ma anche aneddoti meno noti. Attorrep per esempio ha dipinto un murale dedicato a Mike Porco, padre putativo di Bob Dylan e originario del comune di Domanico.
Rispettando lo spirito dei luoghi, l’obiettivo di Gulìa Urbana è quello di costruire dei musei open-air ad accesso gratuito, site-specific e community-specific, coinvolgendo la comunità per un periodo di tempo sempre più ampio, fino a incastrare perfettamente il territorio con la sua anima artistica. Nel frattempo, in occasione del decennale della mostra, Rublanum ha messo le basi per quello che sarà il M. A. U. C., museo stabile di arte urbana e contemporanea del meridione.
Scopri il lavoro di NeSpoon, Remy Uno, Attorrep, Claudio Morne, Marta Lapeña, Fio Silva, Tony Gallo, Wedo Goas, Milu Correch, La Franz, Etsom e Slim Safont sui canali ufficiali di Gulìa Urbana.


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Scritto da Tommaso Berra
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