Se una cosa non esiste, nel campo artistico, l’opzione è solo una: crearla.
Seguendo una passione per il mondo naturale, l’artista Mona Caron lo ha portato nel grigiore della città attraverso i suoi murales in un progetto che va avanti da anni e che ha il nome di Weeds.
Dalla Svizzera all’America, dalla Spagna al Brasile, sulle facciate di palazzi erbacce e fiori che solitamente vengono estirpati trovano invece modo di essere, di crescere, di splendere. Mona pensa a chi conosce la resilienza, a quelli che non rientrano nei canoni della società ma che riescono comunque ad andare avanti e ricorda loro con i suoi murales della propria forza.
Alcuni di questi magnifici disegni, se osservati da vicino, svelano dettagli non prima visibili: raccontano del luogo in cui sono stati creati, della vita sociale che li circonda, delle possibilità di un futuro che non strappi via nulla, ma che trovi posto per tutto.

