La Fondazione Aerocene coadiuvata dal fondamentale apporto dell’artista Tomás Saraceno ha presentato una collezione di strutture gonfiabili chiamate “Museo Aero Solar”.
Aerocene è un’era in cui vivere e respirare; uno stato senza stato, sia legato che fluttuante; un nome per il cambiamento. L’Aerocene è un’era libera dai confini e dai combustibili fossili, un immaginario comune verso una ri-alleanza etica con l’ambiente, il pianeta e la rete cosmica della vita per emergere oltre l’antropocentrismo.
È un invito a cambiare i nostri atteggiamenti più dannosi attraverso modi di essere divergenti per assicurare un’atmosfera di sensibilità ecologica e la possibilità stessa di un futuro più pulito e luminoso.
Il tema di quest’anno verte proprio sul riuso dei materiali, in particolar modo della plastica che altrimenti finirebbe nelle discariche o nei nostri bellissimi mari. Un problema che tutti dobbiamo affrontare, infatti chiunque può costruire un “Museo Aero Solar” usando il set di istruzioni accessibili attraverso questo sito.
Museo Aero Solar, iniziato nel 2007, è una collezione aperta e crescente di musei galleggianti costruiti dalla comunità di tutto il mondo. I sacchetti di plastica riutilizzati sono tagliati, incollati e uniti insieme per creare tele su cui vengono disegnate e scritte storie personali.
Un invito aperto a tutti a ridurre, riutilizzare e riciclare, trasformando un qualcosa che avremo sicuramente buttato in un oggetto d’arte. L’installazione è stata creata collettivamente da circa 200 membri della comunità “Aerocene”.
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Ecco qui tutte le foto di “Museo Aero Solar” per la Biennale di Venezia 2021.




