Art Nafir, street art per combattere la censura in Iran
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Nafir, street art per combattere la censura in Iran

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Emanuele D'Angelo

Lo street artist Nafir è tornato a sorprenderci con nuove e bellissime opere esposte in diversi luoghi dell’Iran.
Nafir è un artista autodidatta, nato a Teheran, le cui opere sono influenzate dall’arte e dalla cultura tradizionale iraniana.
Come lui stesso si definisce è un artista di strada, vandalo e indipendente che cerca attraverso la sua arte di far riflettere sui problemi sociali del mondo intero e, in particolare, del suo paese.

Nafir inizia a taggare nel 2008 sui muri affollati di Teheran anche per combattere la censura e i problemi politici.
I suoi dipinti si trovano in tutto il mondo in Malesia, Afghanistan, Italia, Germania, Norvegia, Norvegia, Paesi Bassi, Turchia, India e Georgia.

In Iran la cultura della street art ha preso piede da veramente pochi anni. Inizialmente infatti l’artista iraniano si ispirava a Jef Aeresol , Black le Rat e Banksy. Ma poi, parlando con suo padre che è un esperto dei tappeti tradizionali e lavora in quel settore, ebbe l’intuizione: mischiare le arti tradizionali dei tappeti, della calligrafia e della ceramica, con l’arte dei graffiti. Queste forme d’arte, al contrario di quello che la gente pensa oggi, non sono solamente decorative, ma esprimono una filosofia ben precisa. Così Nafir è riuscito ad elaborare una forma d’arte consona e coerente al mondo da cui proviene.

Nelle sue ultime opere che potete vedere qui sotto, l’artista ha utilizzato l’eslimi e la tessitura di tappeti, combinando due cose che non dovrebbero stare insieme: una che è accettata, l’altra proibita.

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Scritto da Emanuele D'Angelo

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