Dopo aver visto “The Wishing Well” di Serge Attukwei Clottey che esplora le eredità sociopolitiche, economiche, ambientali e culturali del progetto coloniale africano e “Women’s Qualities” di Ghada Amer che invece offre un luogo per contemplare e riflettere su sé stessi, ora scopriamo l’installazione di Nicholas Galanin per il Desert X 2021.
Classe 1979, Nicholas Galanin utilizza la sua arte per far luce su temi legati al rapporto che l’uomo ha con la terra in cui vive e come questo legame si rispecchi nella cultura di un luogo. Questa ricerca non poteva rimanere indifferente alla situazioni delle riserve indiane in America, in tutto e per tutto proprietà dello stato federale, ma vissute da tribù di nativi americani.
Per restituire a queste persone ciò che è dovrebbe essere loro di diritto, Nicholas ha realizzato Never Forget, ovvero un’enorme insegna alta 44 piedi (poco più di 13 metri) con scritto “INDIAN LAND”.

Il riferimento alla famosa scritta “HOLLYWOOD” sul Monte Lee a Los Angeles non è casuale. Se questa scritta, che in origine era “HOLLYWOODLAND”, è stata realizzata per promuovere un progetto di sviluppo immobiliare rivolto soprattutto ai bianchi, quella di Nicholas Galanin è stata realizzata per ricordare a quelle stesse persone che la terra in cui vivono non gli appartiene. Never Forget è un atto di riappropriazione di quelle stesse riserve che sono state tanto celebrate nel film western e che hanno ospitato le star del cinema che non potevano allontanarsi troppo da Los Angeles.
“Il movimento Land Back non riguarda la rimozione di chi vive qui da questa terra. Si tratta di riconoscere e rispettare la conoscenza e la sovranità indigena, e di restituire ciò che è stato violentemente invaso e occupato.” – Nicholas Galanin

La presentazione dell’opera è accompagnata da una raccolta fondi volta ad aiutare la tribù dei Cahuilla a riappropriarsi legalmente delle terre in cui vivono da secoli.


