Tra i quartieri di Madrid che stanno vivendo negli ultimi anni un momento di trasformazione culturale c’è Carabanchel, distretto operaio a sud della capitale spagnola, il più popoloso della città e affollato come le opere di Pejac, che proprio sui muri di Carabanchel ha realizzato la sua ultima opera.
Il muro scelto dall’artista spagnolo è quello di uno dei nuovi simboli artistici della città, ovvero la parete laterale della VETA Gallery, lo spazio espositivo di arte contemporanea più grande della città. In tutte le opere di Pejac è molto importante la scelta del posto giusto, il contesto, il mezzo o gli strumenti giusti per un determinato messaggio, così l’intervento al VETA segue questa linea di coerenza di racconto.

Avevamo lasciato Pejac con una mostra a Berlino alla fine del 2021, ora l’artista torna a lavorare in esterno, lavorando sulle imperfezioni degli edifici, le quali vengono valorizzate da minuscoli dettagli confondibili ad un primo sguardo, ma ricchi di dettagli e dal racconto chiaro se li si osserva da vicino.
Tra le crepe e i segni di muri scrostati vivono infatti personaggi minuscoli che proiettano ombre lunghe, resi con piccoli tocchi di colore, il messaggio è quello che ogni impressione apparente è relativa, da qui il nome dell’opera “Everything is Relative“.
I soggetti dipinti da Pejac sembrano prendersi cura delle pareti rovinate, trasportarne le imperfezioni con un senso di collaborazione collettiva, tutto questo rappresenta l’anima del quartiere e dei suoi abitanti, che l’artista ha ringraziato personalmente in un post Instagram.




