Le Olimpiadi sono un sogno per gli sportivi, la perfetta realizzazione di quell’idea che vede lo sport e la competizione come un grande racconto epico continuo, e gli atleti gli eroi, con tutte le caratteristiche tipiche del mito. Per queste ragioni forse, così come per la simbologia legata alla Grecia antica, le Olimpiadi hanno sempre mantenuto un forte legame con il passato anche da un punto di vista di visual identity, ora modificata per la prima volta grazie al progetto di rebranding dello studio grafico Hulse & Durrell.
Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per la prima volta dal 1896 ha rinnovato la propria immagine coordinata, con un lavoro sulla componente tipografica e sulle illustrazioni, pensate per migliorare la comunicazione online e social di una identity che fino ad oggi era stata pensata più per la stampa.
Per il rebranding il CIO ha coinvolto tre artisti internazionali – Julien Hébert, Abbey Lossing e Karan Sing – i quali hanno realizzato illustrazioni digitali e disegni fatti a mano che raffigurano il clima dei giochi olimpici estivi e invernali.
Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici, sono stati introdotti tre nuovi caratteri tipografici, denominati Olympic Headline, Olympic Sans e Olympic Serif, così come nuove varianti dei loghi, più adatti per essere integrati flessibilmente in grafiche online sulle diverse piattaforme.
I colori non potevano che rimanere quelli dei famosi cinque cerchi, primari, essenziali ma simbolo sognato della più grande competizione sportiva.





