A distanza di un anno dall’ultima collaborazione, il rapporto tra OTW by Vans e Piet Parra torna a riaffiorare seguendo una traiettoria diversa, ma sempre coerente. Se allora il punto di partenza era la Half Cab, oggi l’attenzione si sposta su un’altra icona dell’universo Vans: la Old Skool 36. Non più solo memoria personale, ma una silhouette che incarna in modo trasversale la storia dello skate, del lifestyle e della cultura visiva del brand.

La nuova OTW by Vans x Parra lavora meno sull’aspetto nostalgico e più su quello progettuale. La Old Skool 36 viene riletta attraverso il linguaggio visivo dell’artista olandese, fatto di color block ondulati, asimmetrie studiate e una palette che resta riconoscibile senza risultare urlata. Pelle scamosciata, materiali stratificati e finiture curate trasformano una scarpa ultra-classica in un oggetto che vive a metà strada tra design e funzione, mantenendo però intatto il suo DNA skate.

Rispetto alla Half Cab, qui Parra sembra fare un passo indietro rispetto alla propria mitologia personale per concentrarsi su un racconto più ampio. Il messaggio non è più “questa è la mia scarpa”, ma “questa è una scarpa che continua a funzionare perché non ha mai smesso di essere usata”. Non a caso, il dettaglio forse più rivelatore della collaborazione è la scritta nascosta sulle solette: “Don’t forget to skate in these.” Un promemoria semplice, quasi ironico, che riporta tutto al punto di partenza.

Anche sul piano tecnico, la collaborazione riflette questo equilibrio tra estetica e utilizzo reale. Le solette Sola Foam ADC, la suola vulcanizzata e la classica waffle Vans assicurano comfort e resistenza, mentre il foxing opaco e i rinforzi personalizzati sul tallone completano una costruzione pensata per durare. È una scarpa che può finire in una collezione, ma che nasce chiaramente per stare sull’asfalto.


A chiudere il cerchio, come già accaduto in passato, c’è un video autoprodotto da Parra che accompagna il lancio. Non un semplice contenuto promozionale, ma un’estensione naturale del suo immaginario surreale, capace di raccontare il processo creativo e di dare un contesto emotivo alla collaborazione. Un modo per ribadire che, anche quando si tratta di un’icona globale come la Old Skool, il punto d’incontro tra Vans e Parra resta sempre lo stesso: lo skate come linguaggio, prima ancora che come prodotto.
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